Monthly Archives:settembre 2025

LA VOCE DI HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania

 

TRAMA: Vincitore del Leoncino d’Oro all’ultima Mostra del Cinema di Venezia 2025. La regista ha dichiarato di essere stata mossa da l’urgenza morale di realizzare questo film, dopo aver ascoltato l’autentica registrazione audio di Hind Rajab. Il fatto reale avvenne il 29 gennaio 2024. Hind e alcuni membri della sua famiglia sono stati attaccati da un carro armato israeliano mentre fuggivano. Uno dei carri armati era a pochi metri di distanza e sparò sul veicolo della famiglia e successivamente sull’ambulanza di soccorso. Il film ci porta nella Striscia di Gaza, devastata dall’invasione israeliana, una chiamata d’emergenza raggiunge i volontari della Mezzaluna Rossa. Dall’altra parte della linea, la voce tremante di una bambina palestinese. È Hind Rajab, ha 6 anni ed è intrappolata in un’auto colpita dal fuoco in mezzo a una zona di combattimento. I soccorritori cercano disperatamente di mantenerla in linea, rassicurandola per guadagnare tempo. Fuori si combatte, i soccorsi fanno di tutto per inviare un’ambulanza, cercando di localizzarla tra le strade devastate di Gaza City. Per oltre mezz’ora, la voce di Hind rimane l’unico legame i volontari. Poi, il silenzio. Quella chiamata è diventata simbolo di impotenza e di umanità straziata, testimonianza di quanto, anche nel cuore del conflitto, la vita di un solo bambino possa mobilitare il mondo. Il nome di Hind Rajab resta nella memoria collettiva come simbolo della fragilità innocente colpita dalla guerra e della tenacia di chi ha provato, fino all’ultimo, a salvarla. Il film vive di una scelta artistica potentissima: la voce che sentiamo nel film, è la vera voce della bambina, rimasta intrappolata nella macchina. La regista non era sicura di voler usare la voce della bambina. “Ma ho sentito che parlava a me, che diceva ‘salvami salvami’. È stata una scelta irrazionale di fronte a un sentimento di impotenza. Volevo onorare la sua voce. È una dei tanti, troppi che non ne hanno. È Gaza che non ha voce”. (note di regia). “Questo film non è un’opinione, ma ha salde radici nella realtà. La sua voce è quella di 10.000 bambini uccisi in due anni a Gaza, la voce di ogni figlio o figlia che ha diritto di esistere e di sognare. Dietro ogni numero c’è una storia che non ha avuto l’opportunità di essere raccontata. Questa è la storia di una bambina che chiede “salvatemi”. Nessuno può essere in pace quando i bambini ci chiedono di essere salvati. Dobbiamo ricordarci che non ne possiamo più, adesso dobbiamo chiedere giustizia per l’umanità intera, per il futuro di ogni bambino. Adesso basta”. (Saja Kilani)

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SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: The Voice of Hind Rajab           

Distribuzione: I Wonder Pictures

Nazione: Tunisia, Francia                                        

Genere: Drammatico                                                                                         

Sceneggiatura e Regia: Kaouther Ben Hania

Cast: Saja KilaniMotaz MalheesClara KhouryAmer Hlehel               

Anno:  2025         

Durata:  89’                              

Data di uscita: 25 settembre 2025                                                                                              

Produzione: Film4 Productions, Tanit Films


RASSEGNA STAMPA

MYMOVIES

LA LETTURA

ELLE

IL FOGLIO

LA STAMPA – FRANCESCO COSTABILE

DONNA MODERNA

VANITY FAIR

TAXIDRIVERS

LA STAMPA

REPUBBLICA

IO DONNA

CIAK

SKY TG24

LA SICILIA

GQ

IL FATTO QUOTIDIANO

IL FATTO QUOTIDIANO 2

RADIO POPOLARE

CORRIERE DELLA SERA – PAOLO MEREGHETTI

CORRIERE DELLA SERA

LA REPUBBLICA

IL MESSAGGERO

IL MESSAGGERO 2

AVVENIRE

DOMANI

IL MANIFESTO

IL MANIFESTO2

LA STAMPA

LA STAMPA2

IL GIORNALE

IL GIORNALE2

IL FATTO QUOTIDIANO

L’UNITÀ

IL SOLE 24 ORE

QN

QN2

LEGGO

L’IDENTITÀ

IL TEMPO


 

 

 

 

 

 

 

***OMAGGIO A WERNER HERZOG*** – WOYZECK

Lunedì 13.10:

18.00 – 19.30 – 21.00

Martedì 14.10:

solo ore 21.00

 

|| Versione originale 4k sottotitolata in italiano ||

 

|| La rassegna completa ||

|| Prenota qui il tuo posto in sala ||

 

La proiezione serale (21.00) del lunedì verrà introdotta da una breve presentazione del Prof. Francesco Saverio Nisio,
filosofo del diritto presso l’Università di Foggia e esperto di cinematografia

Trama: Tratto dall’omonimo dramma teatrale incompiuto di Georg Büchner ed ispirato ad un fatto di cronaca nera che vide coinvolto un uomo di Lipsia, nell’omicidio della sua amante. Franz Woyzeck, un umile soldato di stanza in una città di provincia tedesca, vive con Maria. Il medico del luogo, un esaltato cultore della scienza, lo sottopone ad improbabili esperimenti scientifici e, per guarirlo da immaginari problemi di salute, gli fa mangiare soltanto piselli. È così che il fuciliere Woyzeck sempre così rispettoso dell’autorità militare e del suo prossimo e sempre disponibile, tradito dalla compagna con un aitante componente della banda musicale del suo stesso battaglione, diventa uno spietato assassino, prendendo coscienza della sua condizione di sottomesso. Atto di ribellione contro la maschera da idiota dostoevskiano imposta dai suoi compaesani, la manifestazione estrema di una rivolta contro ogni umiliazione subita con la consapevole soppressione della dignità. Buchner non completò la sua opera teatrale poiché la morte lo colse prima di portarla a compimento e il film, che è girato da Herzog subito dopo Nosferatu è stato realizzato in poco più di una settimana di riprese e pochi giorni per il montaggio. In un sacrale quanto difficile rispetto nei confronti dell’omonimo frammento drammatico, Woyzeck si presenta, tra tutti i film del regista monacense, come uno dei più affollati da temi e situazioni tipicamente herzoghiani. Segno, questo, di una possibile affinità elettiva tra il geniale drammaturgo ottocentesco e il visionario filmmaker tedesco che già aveva avuto modo di esprimersi, attraverso accenni più o meno compiuti, in alcuni lavori precedenti. Tanto per cominciare assolutamente herzoghiano è Franz Woyzeck, il protagonista del dramma: un classico personaggio “sciamano” capace di mantenere un rapporto con un mondo altro che resta precluso alle persone così dette normali, ma che, proprio in virtù di questa sua capacità di “sentire” le cose “dalla terra”, è destinato ad un destino d’oppressione che scivola verso una disfatta esistenziale tanto inevitabile quanto interiormente grandiosa.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  Woyzeck                                 

Data di uscita: 25 maggio 1979

Sceneggiatura e Regia: Werner Herzog         

Nazione: Germania

Genere: Drammatico                                    

Durata:         81’         

Anno:       1978

Cast: Klaus KinskiEva MattesWolfgang ReichmannWilly SemmelroggeJoseph BierbichlerPaul BurianVolker PrechtelDieter AugustinIrm HermannWolfgang BächlerRosemarie HeinikelHerbert FuxThomas MettkeMaria Mettke

Produzione: Werner Herzog Filmproduktion, ZDF                  

Distribuzione:   Cineteca di Bologna

 


***OMAGGIO A WERNER HERZOG*** – LA BALLATA DI STROSZEK

Lunedì 06.10:

17.00 – 19.00 – 21.00

Martedì 07.10:

solo ore 19.00

 

|| Versione originale 4k sottotitolata in italiano ||

 

|| La rassegna completa ||

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La proiezione serale (21.00) del lunedì verrà introdotta da una breve presentazione del Prof. Francesco Saverio Nisio,
filosofo del diritto presso l’Università di Foggia e esperto di cinematografia

TRAMA: Bruno Stroszek, un giovanotto senza arte né parte che vive strimpellando nei cortili e che ha passato la fanciullezza nel riformatorio, dopo due anni e mezzo di prigione torna nell’ostile città. Ha un appartamento, tenutogli dall’anziano Herr Scheitz, ove dà asilo a Eva, una giovane mondana. Le difficoltà per tirare avanti e le persecuzioni dei protettori della ragazza inducono il terzetto a emigrare a Palinsfield, nel Wisconsin, dove lavora un nipote di Scheitz. Eva fa la cameriera presso il ristorante di una stazione di servizio, Bruno tenta di fare il meccanico e il vecchio si dedica a esperimenti sul magnetismo animale. Ma la tranquillità è solo apparente poiché, acquistata una lussuosa roulotte di 21 metri di lunghezza, ben presto iniziano i traumi per il pagamento delle rate che costringono Eva a prostituirsi e, ben presto, a legare con dei camionisti che la portano a Vancouver. Bruno e Scheitz, privati della roulotte, tentano una goffa rapina che porta in prigione il vecchietto. Stroszek, rimasto solo, arriva nel North Carolina, spende gli ultimi spiccioli e poi si dirige verso la montagna a bordo di una bidonvia incustodita. Il film, un singolare road movie, un feroce, spietato pamphlet contro le brutture del Potere è anche una impietosa analisi sulle assurdità della Lingua che il Potere stesso usa per obbligare l’uomo all’interno del suo meccanismo impersonale. Usando attori, tutti o quasi, non-professionisti e attraverso un discorso qui più brechtiano che mai – non solo per la dimensione di straniamento pervicacemente ricercata, ma anche per la precisa vocazione allo spaccato socio-politico reso nei toni dolenti della ballata popolare – Herzog va alla radice dei problemi, obbligando lo spettatore nella griglia di immagini belle e tristi, frutto del potente lavoro di scavo del direttore della fotografia Thomas Mauch. Attraverso gli occhi allucinati di Stroszek e dei suoi compagni di viaggio, gli altrimenti noti paesaggi del Winsconsin riescono a trasformarsi, sotto i nostri occhi, in una sorta di incubo metafisico nato da un disagio profondo, che resta indelebilmente piantato nella memoria dello spettatore.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  Stroszek

Sceneggiatura e Regia: Werner Herzog     

Nazione: Germania

Genere: Drammatico                                    

Durata:         115’      

Anno:       1977

Cast: Bruno S.Eva MattesClemens ScheitzWilhelm von HomburgBurkhard DriestClayton SzlapinskiEly RodriguezAlfred EdelScott McKainRalph WadeMichael GahrVaclav VojtaYucsel TopcugurlerPitt BedewitzBob Evans

Produzione: Werner Herzog Filmproduktion, ZDF, Skellig Edition

Distribuzione:   Cineteca di Bologna                   

Data di uscita: 20 maggio 1977


🇵🇸 #freePalestine – NO OTHER LAND di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham, Rachel Szor

— MARTEDÌ 7 OTTOBRE ore 21.00 —


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Si può prenotare anche inviando un messaggio WhatsApp al 3714604503


||Esiste solo copia in 

VERSIONE ORIGINALE con SOTTOTITOLI in ITALIANO||


TRAMA: Vincitore dell’Oscar 2025 come miglior documentario parla di Basel Adra, un giovane attivista palestinese di Masafer Yatta, un insediamento rurale in Cisgiordania, combatte contro l’espulsione di massa della sua comunità da parte dell’esercito israeliano, cui assiste sin dall’infanzia. Basel inizia a documentare con la sua videocamera domestica la progressiva cancellazione di Masafer Yatta, ogni volta che arrivano carri armati e ruspe mandate da Israele e i soldati distruggono le case delle famiglie e le strutture sociali ritenute abusive. Ciò cui il giovane Basel ha sta assistendo è il più grande atto singolo di sfollamento forzato mai effettuato nella Cisgiordania occupata dalle truppe israeliane. Il ragazzo palestinese incrocia il cammino di Yuval, un giovane giornalista israeliano che si unisce alla sua lotta, e per oltre mezzo decennio combattono insieme contro l’espulsione, avvicinandosi sempre di più e collaborando alla documentazione di ciò che avviene settimana dopo settimana, mese dopo mese. Il loro legame complesso è segnato dall’estrema disuguaglianza tra loro: Basel, che vive sotto una brutale occupazione militare, e Yuval, libero e senza restrizioni. La loro diventa una forte amicizia, cementata dall’indignazione e dall’urgenza di raccontare ciò che accade. Questo film, creato da un collettivo palestinese-israeliano di quattro giovani attivisti costruito attorno a loro, che ne diventano anche protagonisti in scena, è stato costruito pezzo per pezzo, con poveri mezzi e nessuna produzione preventiva alle spalle, durante i periodi più bui e terrificanti che lo stesso Basel ha vissuto con la sua famiglia e la sua gente. Nato spontaneamente come atto di resistenza creativa all’apartheid e anelito di uguaglianza e giustizia, li ha resi inaspettatamente i cineasti più premiati e celebrati in tutto il mondo del 2024. Presentato in anteprima mondiale nella sezione Panorama del Festival di Berlino 2024, dove ha vinto il premio per il Miglior Documentario e il Premio del Pubblico nella sezione Panorama. Premiato nel 2024 a decine di festival in tutto il mondo – tra cui IDFA Amsterdam, Vancouver Int.l Film Festival, CPH: DOX Copenhagen, Visions du Reel Nyon, EFA – European Film Award 2024 come Miglior Documentario e Miglior Film. “Stiamo realizzando questo film insieme, come gruppo di attivisti e registi palestinesi e israeliani, perché vogliamo fermare l’espulsione in corso della comunità di Masafer Yatta e resistere alla realtà di apartheid in cui siamo nati…è una proposta per un modo alternativo in cui israeliani e palestinesi possono vivere in questa terra – non come oppressore e oppresso, ma in piena uguaglianza.” (note di regia)

ARTICOLO SU INTERNAZIONALE


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: No other land                              

Distribuzione: Wanted Cinema

Nazione: Palestina, Norvegia                                 

Genere: Drammatico                                                                                         

Sceneggiatura e Regia: Basel AdraHamdan BallalYuval AbrahamRachel Szor

Durata:  92’                 

Anno:  2024                                                                              

Data di uscita: 06 marzo 2025                                                                                                     

Produzione: Yabayay Media, Antipode Films 

Pressbook


***10 e LUCE*** – 1. Pane e Tulipani di Silvio Soldini

 

Mercoledì 08.10 –  21.00


Trama: Durante una gita turistica in pullman, Rosalba, casalinga di Pescara, viene dimenticata in un autogrill. Un po’ offesa, invece di aspettare che marito e figli vengano a riprenderla, decide di tornare da sola a casa. Si trova però su un auto diretta a Venezia, dove lei arriva per la prima volta e sente di voler rimanere. Mimmo, il marito, non sa come comportarsi, finché scopre che Costantino, un suo dipendente, è un appassionato di libri gialli e allora lo spedisce a Venezia con il compito di ritrovare la moglie. Rosalba intanto ha trovato lavoro nel negozio di fiori di Fermo, un anziano anarchico, e vive a casa di Fernando, uno strano signore di origini islandesi che fa il cameriere ed è un cultore dell’Orlando Furioso e della poesia in genere. Rosalba stringe inoltre amicizia con Grazia, vicina di casa, estetista e massaggiatrice, poi, sollecitata da Fernando, riprende anche a suonare la fisarmonica. Dopo varie peripezie, Costantino riesce a trovarla ma nel frattempo ha conosciuto Grazia e si è innamorato di lei, perciò rinuncia al suo incarico e rimane anche lui a Venezia. Per Rosalba però la vacanza sembra ormai finita. Torna a casa alla vita di tutti i giorni, con i problemi casalinghi e familiari. Un giorno a Pescara arriva Fernando a dichiararle il suo amore e a pretenderla. È sempre un problema trovare il titolo giusto per un film. All’inizio lo chiamavamo Rosalba, in modo provvisorio. Poi un giorno Doriana è venuta fuori con questo, che all’inizio mi sembrava il titolo di un film di Makhmalbaf (il regista di Pane e fiore). Ma mi piaceva molto il gioco che conteneva questo titolo, doveva essere un titolo da commedia. Abbiamo allora indagato sui tulipani e abbiamo scoperto che sono fiori che nascondono una lunga storia nata in Oriente, dove del Quattrocento riempivano i giardini dei sultani ed erano considerati simbolo di desiderio, amore, bellezza. E questo ci è piaciuto molto. (note di regia)

SCHEDA CINECITTÀ


 SCHEDA DEL FILM

 

Titolo originale: Pane e Tulipani                       

Nazione:   Italia

Sceneggiatura: Silvio Soldini, Doriana Leondeff

Genere: Commedia                                             

Regia:  Silvio Soldini

Durata:  100’                      

Anno:  1999           

Data di uscita: 22 febbraio 2024

Cast:  Licia MagliettaBruno GanzAntonio CataniaGiuseppe BattistonMarina MassironiVitalba AndreaFelice AndreasiTatiana LeporeLina BernardiTiziano CucchiarelliMatteo FeboMauro MarinoAntonia MiccoliLudovico PalladinSilvana BosiMassimo SpezialiDon BackyManrico GammarotaDaniela PipernoGisella VolodiPaola BromatiNunzio DanieleFausto Russo Alesi

Produzione: Daniele Maggioni per Monogatari, Istituto Luce, RAI     

 

Distribuzione: Istituto Luce


 

VEDI IL TRAILER

***OMAGGIO A WERNER HERZOG***

7 film in rassegna

Omaggio al regista Leone d’Oro alla carriera a Venezia 2025

in collaborazione con la Cineteca di Bologna


|| Prenota qui il tuo posto in sala ||

Tutti i film vengono proiettati in Versione Originale 4k con sottotitoli in italiano

Gli orari di proiezione saranno pubblicati una settimana prima della programmazione del film


|| Il cinema come estasi, furore, un pellegrinaggio nel paese del silenzio e dell’oscurità, una ballata sul fondo degli abissi. A oltre mezzo secolo dall’esordio, quella di Werner Herzog è una voce unica, libera, potente, su cui gli anni sembrano non pesare. Herzog è un umanista che si misura con le grandi questioni del mondo, che da tempo ha rinunciato alle forme narrative tradizionali (fiction? documentario?), che si è posto al di fuori della norma produttiva, che racconta storie e produce sguardi assolutamente originali.||

 

8 settembre 2025 – 17.00 – 19.00 – 21.00

9 settembre 2025  – solo ore 17.00

AGUIRRE, FURORE DI DIO 

(Germania 1972, 95 minuti)

 

15 settembre 2025 – 17.30 – 20.30

16 settembre 2025  – solo ore 20.30

FITZCARRALDO 

(Germania 1982, 148 minuti, edizione 4K)

 

22 settembre 2025 – 17.00 – 19.00 – 21.00

23 settembre 2025  – solo ore 21.00

THE BURDEN OF DREAMS di Les Blank

(USA-Germania 1982, 95 minuti)

 Documentario / making of realizzato sul travagliato e avventuroso Fitzcarraldo

 

29 settembre 2025 – 17.00 – 19.00 – 21.00

30 settembre 2025  – solo ore 21.00

L’ENIGMA DI KASPAR HAUSER 

(Germania 1974, 110 minuti)

 

06 ottobre 2025 – 17.00 – 19.00 – 21.00

07 ottobre 2025  – solo ore 21.00

LA BALLATA DI STROSZEK 

(Germania 1977, 115 minuti)

 

13 ottobre 2025 – 18.00 – 19.30 – 21.00

14 ottobre 2025  – solo ore 21.00

WOYZECK 

(Germania 1979, 80 minuti)

 

03 novembre 2025 – 17.00 – 19.00 – 21.00

04 novembre 2025  – solo ore 21.00

NOSFERATU, IL PRINCIPE DELLA NOTTE 

(Germania-Francia 1979, 107 minuti)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi

 


Trama: Ambientato in un territorio sospeso tra storia e modernità, ai piedi del Vesuvio, tra Napoli, Pompei e i loro sobborghi. Un luogo senza tempo, dove il passato e il presente si fondono in un intreccio profondo e spesso drammatico, siamo portati dal regista Gianfranco Rosi in questa regione unica, abitata da persone che da quasi tremila anni convivono, talvolta con rassegnazione, talvolta con sfida, con la minaccia costante del vulcano. Qui, ogni gesto quotidiano, ogni edificio, ogni frammento di vita sembra carico di una memoria che non smette di farsi sentire. Il film si muove tra archeologi e scienziati, artisti e devoti, turisti e mercanti, in un continuo confronto tra tragedie antiche e fragilità contemporanee. Nulla separa davvero ciò che è stato da ciò che è. Il presente è impregnato di passato, e il vulcano diventa simbolo di una forza naturale che scandisce il tempo e segna le vite, anche quando resta silenzioso. In questo paesaggio sospeso, tra bellezza e minaccia, il film racconta un’umanità che resiste, si adatta e continua a cercare un senso, in bilico tra fatalità e speranza. “Ho girato e vissuto per tre anni all’orizzonte del Vesuvio cercando le tracce della Storia, lo scavo del tempo, ciò che resta della vita di ogni giorno. Raccolgo le storie nelle voci di chi parla, osservo le nuvole, i fumi dei Campi Flegrei. Quando filmo accolgo la sorpresa di un incontro, di un luogo, la vita di una situazione. La sfida del racconto è assecondare l’inquadratura, mentre le storie prendono vita. Il tempo del film è la fiducia di quell’incontro. Ho girato in bianco e nero, ho guardato in bianco e nero. Mentre filmavo, tra il mare, il cielo e il Vesuvio, scoprivo un nuovo archivio del vero e del possibile”. (note di regia).

Come d’abitudine, Rosi (tra riprese e montaggio un lavoro di 3 anni) lascia che ogni microstoria diventi tutt’uno con le inquadrature, singolo tassello di un mosaico che si apre poco a poco alla nostra vista. Come gli infiniti granelli nelle navi siriane attraccate al porto che trasportano il grano dall’Ucraina o le ore che ogni pomeriggio nel retro del suo negozio il maestro Concetto Leveque, detto Titti, dedica a tutti quei ragazzini per aiutarli nello studio, o le sterminate chiamate, molte delle quali inverosimili e irresistibili (a parte l’ultima), che ricevono i vigili del fuoco, anche nelle ore più impensabili: qualsiasi cosa vive Sotto le nuvole, come un tempo, pressappoco duemila anni fa, vivevano – certo con altri mezzi, ma cosa importa? – tutti coloro che non hanno avuto il tempo (appunto) di evitare la catastrofe. Mentre lì fuori, immobile eppur vivo, maestoso, il Vesuvio continua a fabbricare tutte le nuvole del mondo…


SCHEDA DEL FILM 

Titolo originale: Sotto le Nuvole                           

Distribuzione: 01Distribution

Nazione: Italia                                                           

Genere: Documentario                                                                                        

Sceneggiatura e Regia: Gianfranco Rosi              

Anno:  2025         

Durata:  118’                           

Data di uscita: 18 settembre 2025                                                                                              

Produzione: 21uno Film, Stemal Entertainment, Rai Cinema  


TUTTO QUELLO CHE RESTA DI TE di Cherien Dabis

 


TRAMA: Candidato dalla Giordania come miglior film internazionale agli Oscar 2026, inizialmente, si sarebbe dovuto girare in Palestina, ma la guerra di Gaza costrinse la troupe a evacuare due settimane prima della data di inizio prevista e la produzione fu invece trasferita a Cipro, Grecia e Giordania. La storia è ambientata in Cisgiordania, nel 1988. Un adolescente palestinese si unisce con determinazione alle proteste locali contro i soldati israeliani. Improvvisamente la scena si blocca e, con fervore e angoscia dipinti sul volto, la madre si rivolge a noi – testimoni dei capitoli bui del secolo scorso e di questi giorni – per iniziare a raccontare la storia di tre generazioni di una famiglia sradicata, a partire dal 1948, quando le organizzazioni paramilitari sioniste espulsero più di 700.000 palestinesi dalle loro case. Una cronaca epica della lotta di una famiglia per rimanere unita e preservare la propria dignità di fronte alle forze d’invasione israeliane, che abbraccia gli ultimi 80 anni della storia della Palestina. Una condivisione del significato di “identità palestinese” raccontato con saggezza ed emozione che tocca il cuore intensamente. C’è un dolore che non si racconta con le immagini della guerra, ma con le ferite che lascia dentro le case di chi la vive. Dabis sceglie proprio questa via: non mostra carri armati, non indugia sulle battaglie, ma ci accompagna nelle dinamiche di una famiglia palestinese di tre generazioni, in cui ogni gesto quotidiano diventa memoria, resistenza e perdita, nonché la necessità di una fuga, di scegliere se proteggere la propria casa o la propria famiglia. È qui che il film si rivela, perché non racconta soltanto una storia individuale, ma la metafora viva di un popolo legato a una terra che diventa sempre più lontana. È quindi nei conflitti generazionali che Dabis inserisce i grandi interrogativi: quanto del passato deve rimanere nelle mani dei figli? E fino a che punto si può restare in un luogo che non ti riconosce più? Oltre gli interrogativi che accompagnano pubblico e protagonisti, con forza, chiarezza e un amore impossibile da schiacciare, la Dabis si rivolge ai suoi ricordi, realizzando così un’opera che trascende i confini e la definizione cinematografica, per andare a colpire menti e cuore di chi guarda e vive il nostro tempo.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: All That’s Left of You                 

Distribuzione: Officine UBU

Nazione: Cipro, Germania                                      

Genere: Drammatico                                                                                                  

Sceneggiatura e Regia: Cherien Dabis                       

Anno:  2025         

Durata:  145’                           

Data di uscita: 18 settembre 2025                                                                                              

Cast: Cherien DabisSaleh BakriAdam BakriMohammed BakriMaria ZreikHayat Abu SamraDominik Maringer    

Produzione: AMP Filmworks, Displaced Pictures, Nooraluna Productions, Pallas Film, Red Sea    

                       Film Fund, Twenty Twenty Vision Filmproduktion GmbH, ZDF/Arte


***OMAGGIO A WERNER HERZOG*** – BURDEN OF DREAMS di Les Blank

Lunedì 22.09:

17.00 – 19.00 – 21.00

Martedì 23.09:

solo ore 21.00

 

|| Versione originale restaurata 4k e sottotitolata in italiano ||

 

|| La rassegna completa ||

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La proiezione serale (21.00) del lunedì verrà introdotta da una breve presentazione del Prof. Francesco Saverio Nisio,
filosofo del diritto presso l’Università di Foggia e esperto di cinematografia

TRAMA: Sul finire degli anni Settanta Werner Herzog è impegnato nella realizzazione di quello che, fino a quel momento, rappresenta il più importante e ambizioso progetto della sua carriera: Fitzcarraldo. La storia di un uomo deciso a costruire un teatro di opera lirica nel mezzo della foresta amazzonica. Gli ci vorranno cinque anni per portare a compimento un’impresa disperata e a tratti impossibile. Burden of Dreams è un viaggio nel cuore del cinema e una storia di monumentale ambizione artistica. Il documentarista Les Blank ha catturato lo svolgimento di questa produzione, resa ancora più rischiosa dalla determinazione di Herzog di girare le scene più scoraggianti senza modelli o effetti speciali, inclusa una sequenza in cui centinaia di indigeni peruviani trainano un piroscafo a grandezza naturale da 320 tonnellate sopra una piccola montagna. Il risultato è uno straordinario documento del processo di realizzazione di un film e uno sguardo unico sulla missione ostinata di uno dei registi più coraggiosi del cinema. “Non avevo conservato nessuna ripresa con Robards e Jagger; le uniche immagini rimaste sono quelle del film di Les. Non sono stato io a invitare Les Blank nella giungla. È venuto di sua iniziativa perché aveva una gran voglia di girare un film laggiù. All’inizio ero infastidito dalla prospettiva di avere una cinepresa che mi ronzava intorno, perché c’è qualcosa di sgradevole nel girare film sui film. Se, per esempio, cucini un pasto a casa, c’è qualcuno che ti fissa le mani, scrutando attimo per attimo quello che fai, all’improvviso non riesci a concludere più nulla di buono. Quando siamo osservati tendiamo a comportarci diversamente. Ma Les si è rivelato una presenza positiva. È molto discreto e senza dubbio ha buon occhio. Bisogna tuttavia tener presente che le riprese per il suo film sono durate cinque settimane, mentre la lavorazione di Fitzcarraldo ha richiesto quattro anni. Quindi Les Blank ha documentato solo una piccolissima parte di ciò che è avvenuto durante la lavorazione del film” (W.H.).


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  Burden of Dreams

Sceneggiatura e Regia: Les Blank               

Nazione: USA-Germania

Genere: Documentario                                

Durata:         95’      

Anno:       1982

Cast:  Werner Herzog, Klaus Kinski, Candace Laughlin, Claudia Cardinale

Produzione: Flower Films

Distribuzione:   Cineteca di Bologna                   

Data di uscita: 22 settembre 1982


***OMAGGIO A WERNER HERZOG*** – L’ENIGMA DI KASPAR HAUSER

Lunedì 29.09:

17.00 – 19.00 – 21.00

Martedì 30.09:

solo ore 21.00

 

|| Versione originale restaurata 4k e sottotitolata in italiano ||

 

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La proiezione serale (21.00) del lunedì verrà introdotta da una breve presentazione del Prof. Francesco Saverio Nisio,
filosofo del diritto presso l’Università di Foggia e esperto di cinematografia

TRAMA: All’alba del 26 maggio 1828, in una piazza di Norimberga viene trovato un giovane sporco e sbigottito. Tra le mani ha una lettera anonima in cui si dice che, abbandonato dalla madre, è stato educato da un contadino il quale non può più averne cura e quindi lo affida al locale capitano di cavalleria. I contemporanei fantasticano che possa trattarsi di un figlio spurio di Napoleone o addirittura di un principe, ma nessuno conosce la verità. Messo in prigione, è poi affidato alla pietà del carceriere che se lo porta a casa, deriso come fenomeno da baraccone, adottato da un anziano insegnante e da una nobile inglese, il giovane, dopo essere scampato a due attentati, viene ucciso nel 1833, forse dallo stesso sconosciuto che lo aveva lasciato sulla piazza. Vissuto per quindici anni nel buio di una cantina, Kaspar Hauser viene catapultato in un mondo che gli è totalmente estraneo. In un film affascinante, Werner Herzog ci racconta le misteriose vicende del “trovatello d’Europa”, un personaggio che da sempre ha ispirato poeti, scrittori e storici. Per Werner Herzog, come in passato per tanti altri artisti e poeti, il personaggio di Kaspar Hauser rappresenta una figura emblematica al di là della sua realtà storica, che racchiude ed esemplifica in nuce le contraddizioni dell’uomo moderno. Egli è, infatti, una figura misteriosa ed arcana di cui non si conosce nulla e, al tempo stesso, proprio in virtù della sua aura di mistero, è anche simbolo palpabile della rivelazione della miseria della condizione umana. L’autopsia accerterà che aveva il cervello più piccolo del normale e questa sembrerà la spiegazione della sua debolezza mentale. Sepolto ad Ansbach, è rimasto un enigma: per alcuni impostore, per altri un simbolo di innocenza.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  Jeder für sich und Gott gegen alle

Sceneggiatura: Werner HerzogJakob WassermannWolfgang von Ungern-Sternberg

Regia: Werner Herzog                                 

Nazione: Germania

Genere: Drammatico                                    

Durata:         110’      

Anno:       1974

Cast:Bruno S.Walter LadengastBrigitte MiraWilly SemmelroggeMichael KroecherHans MusäusMarkus WellerGloria DoerVolker PrechtelHerbert AchternbuschWolfgang BauerWalter SteinerEnno PatalasWolter PflaumVolker Elis PilgrimKidlat TahimikHenry van LyckClemens ScheitzPeter Udo SchonbornWilly Meyer FurstHeinz N. NiemollerHelmut DöringDorothea KraftAlfred EdelPeter GebhartFlorian FrickeHerbert FritschAndi GottwaldOtto Heinzle

Produzione: Werner Herzog Filmproduktion, ZDF, Cine International, Filmverlag der Autoren

Distribuzione:   Cineteca di Bologna                   

Data di uscita: 1 novembre 1974