Monthly Archives:giugno 2026

ROMERÍA – IL MARE DEI RICORDI di Carla Simón

 — IN PROGRAMMAZIONE DALL’11 GIUGNO —

17.00 – 19.00 – 21.oo

|| Lunedì 15 giugno il film non sarà proiettato ||


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Si può prenotare anche inviando un messaggio WhatsApp al 3714604503


TRAMA: Marina, 18 anni, rimasta orfana in tenerissima età, giunge in Galizia sulle tracce della famiglia del padre biologico. Qui, mentre incontra zii, cugini e parenti mai conosciuti prima, cercherà di ricomporre i ricordi, talvolta contraddittori, dei suoi genitori e del loro amore travolgente, riportando alla luce emozioni familiari a lungo sepolte, verità non dette e ferite mai del tutto rimarginate. La regista Orso d’Oro Carla Simón gira con il ritmo dolce di una placida marea un film intenso, intimo e personale, una storia sulle radici ritrovate, sui legami familiari e su ciò che non abbiamo il coraggio di dire ad alta voce, neanche quando ce ne sarebbe un enorme bisogno. La cinepresa qui, più che mai, è uno strumento medianico: attraverso lenti, colori slavati, luci naturali, recupera l’immaginario delle vecchie pellicole, dei video familiari dimenticati, delle fotografie logore di un passato che resiste solo in forma di traccia. I flashback, innestati come sogni a occhi aperti, mettono in scena i genitori come icone di una movida libertaria e già contaminata dal tragico: corpi nudi sulla spiaggia, abiti anni Ottanta, felicità tossica. Queste immagini – che Marina non ha mai vissuto ma ha solo immaginato leggendo il diario della madre – diventano il suo unico archivio identitario. Un cinema come specchio rotto in cui si cerca di riconoscere un volto. un film sull’assenza, ma anche sull’incontro. Lente, progressive, le figure della famiglia paterna si materializzano nella vita di Marina: lo zio amicone, i cugini rumorosi, i nonni chiusi in una forma di ostinata, anche repellente, negazione. Nessuno è colpevole, nessuno innocente. Tutti, in fondo, hanno dimenticato come si racconta una storia condivisa. Così, assistiamo ad un cinema che si interroga sul senso stesso della rappresentazione, sul bisogno umano di vedere per ricordare, e di ricordare per esistere. In questo senso, il film si collega idealmente a una linea che unisce il cinema come archivio e il cinema come rito. In Romería, titolo che fa riferimento ai pellegrinaggi popolari spagnoli, non c’è solo la necessità di riscoprire i veri legami familiari ma anche quella di fare un viaggio interiore verso un passato per scoprire i segreti nascosti.  “Questa storia mira a recuperare l’eredità di una generazione dimenticata che ha subito le duplici conseguenze della dipendenza da eroina e della comparsa di un nuovo virus. Una parte della memoria storica spagnola che merita di essere rivisitata.” (note di regia)


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SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Romería                                        

Distribuzione: I Wonder Pictures                                          

Sceneggiatura e Regia: Carla Simón                    

Genere: Drammatico

Nazione: Spagna

Cast: Tristán UlloaSara CasasnovasLlúcia GarciaMiryam GallegoJosé Ángel EgidoJanet NovásCeline Tyll

Anno:  2025              

Durata:  114’                        

Data di uscita: 11 giugno 2026

Produzione: Elastica Films, Ventall Cinema, Dos Soles Media, Romería Vigo AIE


🎊 CINEMA IN FESTA 2026 🎊

Torna “Cinema in festa”

 a Giugno per 4 giorni: da Lunedì 15 a Giovedì 18

Biglietto Speciale a €3,50


Al via l’ottava edizione di CINEMA IN FESTA,

l’occasione imperdibile per vedere i film al cinema a un prezzo speciale.

L’iniziativa è promossa dal MiC 

con la collaborazione del 

David di Donatello – Accademia del Cinema Italiano


 

CINEMA IN FESTA è il progetto lanciato nel 2022 e che andrà avanti fino al 2026: ogni anno, a Giugno e a settembre, per 5 giorni dalla domenica al giovedì, il biglietto costerà soltanto 3,50€ per tutti i film.
La quinta edizione partirà Domenica 15 Settembre e si concluderà Giovedì 19 Settembre con le nuove uscite della settimana.

Ispirato alla “Fête Du Cinéma” francese, il progetto è nato dalla collaborazione tra distributori e cinema per garantire agli spettatori italiani una stagione cinematografica lunga dodici mesi.

La prima edizione di settembre 2022 ha totalizzato 1,15 milioni di spettatori e quest’anno l’iniziativa si inserisce nell’ambito di “CINEMA REVOLUTION – Che Spettacolo L’Estate”, la campagna sostenuta dal MiC che trasforma l’estate 2023 in una stagione straordinaria di film e promozioni.

Sito ufficiale

 

 

 

***IL CINEMA RITOVATO*** | ARRAPAHO di Ciro Esposito

 

Versione Originale Restaurata 4K dalla Cineteca di Bologna


TRAMA: La bellissima Scella Pezzata, figlia di Palla Pesante, capo tribù dei Cefaloni, è promessa a Cavallo Pazzo, ma è innamorata di Arrapaho, figlio di Mazza Nera, capo tribù degli Arrapaho. Ma anche Luna Caprese della tribù Frocheyenne è innamorato di Arrapaho. Definito negli anni “l’oscenità al grado infantile (rumori compresi)” (Oreste Del Buono), “il più brutto film della storia del cinema italiano” (Morando Morandini), “capolavoro assoluto del cinema trash” (Roberto Poppi), Arrapaho è un folle western gay-demenzial-musicarello da subito amato dai ragazzacci degli anni Ottanta e poi cresciuto nel culto che giocava apertamente col trash, il basso costo, il cinema alla Monty Python. Tutto si deve dall’incontro tra il regista e produttore napoletano Ciro Ippolito, gran nome del cinema popolare, dopo Alien 2 – Sulla Terra e i film di Mario Merola, e il gruppo musicale, allora attivissimo, degli Squallor, formato da Daniele Pace, Toto Savio, Alfredo Cerruti, Giancarlo Bigazzi, veri musicisti e discografici che giocavano col demenziale e avevano pubblicato l’album Arrapaho solo l’anno precedente. Girato in quindici giorni nei dintorni di Roma, con qualche repertorio riciclato da altri western, si avvale di un cast capitanato dall’attore svizzero Urs Althaus e dalla greca Tini Cansino, già stellina di Drive In, ai quali si uniscono gli stessi Pace e Cerruti, caratteristi del western, del cinema felliniano e della scena napoletana. Uscito a Ferragosto a Viareggio e in altre zone balneari, distribuito dallo stesso Ippolito, malgrado le pessime recensioni dei critici, diventa un successo immediato e, negli anni, un vero e proprio oggetto di culto. Grande prova di Pace&Co., che danno vita a volgari ma fantastici monologhi sulle abitudini delle tribù indiane degli Arrapaho e dei Frocheyenne. Grande anche il totem fallico della tribù degli Arrapaho. La storia è percorsa da parodie di spot dell’epoca e da spezzoni di finta tv come un pre-blob. Celebre la frase di lancio: “Ciao! Vediti Arrapaho!”.


 SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Arrapaho                      

Produzione: Ciro Ippolito                                                                            

Data di uscita: 14 agosto 1984             

Durata:         98’                

Anno:     1984

Sceneggiatura: Ciro Ippolito, Silvano Ambrogi, Daniele Pace

Regia: Ciro Ippolito                                  

Genere: Commedia

Nazione: Italia                                           

Distribuzione: Cineteca di Bologna

Cast: Diego CappuccioTini CansinoBenedetto CasilloAlfredo CerrutiFiore De RienzoRoberta FregoneseGregorio GandolfoMaurizio GovernaGuendalina GiovannucciGiancarlo BigazziClara BindiArmando MarraMario OlivieriDaniele PaceLuigi MorraMarta RifanoTotò SavioRenato Rutigliano


L’AMORE CHE RIMANE di Hlynur Pálmason

 


Trama: Anna e Magnús affrontano i delicati passaggi della loro separazione, mentre tutto intorno a loro continua a scorrere. Attraverso un mosaico di ricordi condivisi, aneddoti intimi ed eventi talvolta buffi, talvolta struggenti, il racconto cattura un anno nella vita quotidiana della loro famiglia, raccontando con delicatezza l’evoluzione dei legami, le fratture e i tentativi di ricostruzione. Hanno tre figli, la maggiore Ída e i gemelli Grímur e Porgils, interpretati dai tre figli del regista, bambini tranquilli e relativamente felici, che aiutano in casa e giocano sempre all’aperto in compagnia di Panda (delizioso pastore islandese e rivelazione del film, vincitore della Palm Dog 2025). La separazione di Anna e Magnus è un processo graduale che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai figli, tra escursioni e cene a casa, senza drammi o litigi. Insieme trovano nuovi codici per ridefinire il proprio rapporto, che si evolve in maniera armoniosa e priva di rancore. Un ritratto profondo e sincero delle dinamiche familiari, che esplora la complessità dell’amore, la forza delle piccole cose e il significato dei ricordi che, anche nei momenti più difficili, continuano a tenerci uniti. Scene da un matrimonio, certo, ma senza tante parole, senza scenate, senza filosofia, senza dissezioni spietate. Il perché lo dice il titolo, L’amore che rimane, e anche perché Pálmason non è rigoroso entomologo ma cedevole poeta, e le scene che inanella nel suo film sono libere, svagate, imprevedibili, sempre o quasi imbevute di simbolismi, metafore e allegorie, o comunque di tutto quello che cattura l’occhio e l’attenzione del suo occhio incline alla deviazione e ancor di più allo straniamento. Si tratta, quindi, di una lucida riflessione sullo scorrere del tempo e la fine delle relazioni con una struttura a frammenti che raccontano gesti minimi, non precludendo una certa dose di divertimento e inserendo con misura battute umoristiche e sequenze oniriche spassose. E se di rimanenze si parla, rimarrà sicuramente a lungo nello sguardo dello spettatore. “Sotto tutti gli aspetti, doveva essere semplice e diretto, per catturare l’energia specifica del film e bilanciare tutto nel modo giusto – la follia e il divertimento, il bello e il brutto, la famiglia e la natura, i fratelli e i genitori”. (Note di regia). Un personaggio, poi, emerge più compiutamente ed è il paesaggio: un’Islanda che non è solo geografia ma vero e proprio spazio emotivo, osservatore benevolo e testimone silenzioso.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Ástin sem eftir er                       

Distribuzione: Movies Inspired                                                             

Sceneggiatura e Regia: Hlynur Pálmason           

Genere: Drammatico

Nazione: Islanda

Cast:  Ingvar Eggert SigurdssonSverrir GudnasonAnders MosslingÍda Mekkín HlynsdóttirSaga GarðarsdóttirHalldór Laxness HalldórssonGrímur Hlynsson

Anno:  2025              

Durata:  109’                        

Data di uscita: 28 maggio 2026

Produzione: Still Vivid, Snowglobe Films, Hobab, Maneki Films, Arte France Cinéma, Film i Väst