Monthly Archives:gennaio 2026

***10 e Luce*** | 5. IL PORTIERE DI NOTTE di Liliana Cavani

Lunedì 23.02:  

16.30 – 18.45* – 21.00*

Martedì 24.02:  

21.00


*Lunedì 23 febbraio, alle 18.45 e alle 21.00

il film sarà introdotto dal Prof. Francesco Saverio Nisio,

filosofo del diritto presso l’Università di Foggia e cultore di arte cinematografica


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Trama: 1957. Max, ex ufficiale delle SS addetto ai campi di sterminio, svolge in un albergo di Vienna la mansione di portiere di notte, perché ha dei problemi con la luce. Così, mentre altri suoi ex colleghi, orgogliosi del loro passato, si adoperano per far scomparire documenti e testimoni compromettenti, lui si nasconde. Un giorno in albergo giunge Lucia, una ex deportata ebrea ora sposata con un direttore d’orchestra americano. Ossessionato dai ricordi, Max si reimmerge in orrori e abiezioni di ogni sorta. Anche Lucia è coinvolta nei ricordi, e tra i due ben presto divampa un’assurda passione. Preoccupato per il destino di Lucia, Max si barrica con lei nel suo appartamento dove l’isolamento e l’esaurirsi del cibo li spingono fino ai limiti estremi. Ossessione o amore? O si tratta di un connubio di forze devastante? Sono le stesse domande che non possono non scaturire dalla visione della Cavani. L’unicità del film consiste nel fatto che la Cavani mette in scena una storia d’amore tra vittima e carnefice, dove la ex deportata rincontra il suo aguzzino e sceglie di ritornare con lui e di riprodurre, tra le mura dell’appartamento di Max, la dimensione del Lager. «Siamo tutti vittime o assassini e accettiamo questi ruoli volontariamente. Solo Sade e Dostoevskij l’hanno compreso bene», dichiarò la regista, affermando di credere che in ogni ambiente e rapporto ci sia una dinamica vittima-carnefice più o meno chiaramente espressa. […] Film di inconsueta potenza espressiva, ‘Il portiere di notte’ attesta la piena maturità raggiunta da Liliana Cavani […]. L’esplorazione dell’inconscio, e per questa via l’esame del nazismo come momento della storia in cui non la follia ma i meccanismi della violenza e dell’autopunizione esplodono tra quinte sinistre, sono infatti condotti nel ‘Portiere di notte’ con una inesorabile forza di scandaglio. In questo film non c’è posto per la pietà, e nemmeno per l’indignazione”. (Giovanni Grazzini, “Corriere della Sera”, 1° giugno 1974).

SCHEDA ISTITUTO LUCE


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Il portiere di notte                

Nazione: Italia, USA

Regia: Liliana Cavani                                           

Distribuzione: Istituto Luce

Genere: Drammatico, Erotico                          

Sceneggiatura: LCavani.,Italo Moscati                               

Durata:  120’                      

Anno:  1974           

Data di uscita: 11 aprile 1974

Cast:  Dirk BogardeCharlotte RamplingPhilippe LeroyGabriele FerzettiGiuseppe AddobbatiIsa MirandaNino BignaminiMarino MaséAmedeo AmodioGeoffrey CoplestonManfred FreibergerUgo CardeaHilda GuntherNora RicciPiero MazzinghiCarlo ManganoLuigi Antonio GuerraKai S. SeefeldPiero Vida

Produzione: Lotar Film Productions, Les Productions Artistes Associés


 

DUE PROCURATORI di Sergei Loznitsa

 


Trama: URSS, 1937. Migliaia di lettere di detenuti ingiustamente accusati dal regime vengono bruciate in una cella di prigione. Contro ogni previsione, una di queste giunge a destinazione, sulla scrivania del procuratore locale appena nominato, Aleksandr Kornev. Il giovane Kornev fa del suo meglio per incontrare il prigioniero, vittima di agenti corrotti della polizia segreta, l’NKVD. Bolscevico convinto e integro, il giovane procuratore sospetta una serie di abusi e illegalità. La sua ricerca di giustizia lo porterà fino all’ufficio del Procuratore Generale a Mosca. L’ opera è ispirata agli scritti di Georgij Demidov, fisico e prigioniero politico durante il regime del terrore staliniano. Un romanzo completato nel 1969, ma pubblicato solo nel 2009. Trasposto per il cinema, diventa una parabola sulle storture e gli orrori del regime staliniano, a partire dalla cupa assurdità del sistema burocratico. Una traccia che ha un autorevole tradizione nella letteratura russa, a partire da Gogol. A cui si aggiunge, nella visione di Loznitsa, la suggestione kafkiana, come era già evidente in A Gentle Creature. Una materia, dunque, che rientra nelle corde del suo cinema. E che viene irregimentata in una forma implacabile, fatta di inquadrature fisse e spazi chiusi, di colori freddi e spenti, di lunghi dialoghi che sembrano costantemente slittare dal dramma a una sorta di ironia allucinata, dai contorni vagamente irreali. Qui, la retorica del potere, la sua metodica costruzione di una falsa immagine, si riconosce soprattutto negli spazi. Di rappresentanza e di rappresentazione. Dalle stanze spoglie e algide della prigione, agli uffici dei burocrati che diventano sempre più ampi e imponenti, a mano a mano che si risale lungo la gerarchia. La ricostruzione d’epoca scivola dal piano del realismo a quello della stilizzazione e della metafora. E, soprattutto, si trasforma in una specie di viaggio straniante nell’inferno ridicolo dei meccanismi amministrativi. Loznitsa sceglie di rispettare il tempo reale delle scene, piuttosto che preferire il ritmo tipico del cinema moderno che si affida al montaggio e alle elissi; lui aspetta. Così come aspetta Korneev una risposta dal capo della NVKD per incontrare il detenuto, aspettiamo noi…


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Zwei Staatsanwälte                   

Nazione: Francia, Germania, Olanda                   

Distribuzione: Lucky Red                                                                    

Sceneggiatura e Regia: Sergei Loznitsa

Genere: Drammatico, Biografico, Thriller

Cast: Alexander KuznetsovAnatoliy BelyyAleksandr FilippenkoVytautas KaniusonisValentin NovopolskijIvgeny Terletsky

Anno:  2025              

Durata:  117’                        

Data di uscita: 12 febbraio 2026                                                                                              

Produzione:  SBS Productions, LOOKSfilm, Atoms & Void, White Picture, Avanpost, Studio Uljana Kim, The Match Factory 


*Giornata della memoria ’26* | IL DONO PIÙ PREZIOSO di Michel Hazanavicius

— GIOVEDÌ 29 GENNAIO – ore 17.00 —

— VENERDÌ 30 GENNAIO – ore 17.00 —


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Trama: «La sola cosa vera, veramente vera, è che una ragazzina, che non è mai esistita, è stata, un giorno, buttata giù da un treno merci immaginario, e che una povera boscaiola, che non esisteva neanche lei, l’abbia presa, sfamata, coccolata, e amata più della sua stessa vita». Il film, tratto dal romanzo di Jean-Claude Grumberg, Una merce molto pregiata, e portato sullo schermo da Hazanavicius ripercorre una fiaba tragica, elevando i protagonisti a simbolo di un’epoca nera della storia contemporanea, una delle pagine più sanguinose avvenute in territorio europeo: l’olocausto. Seconda guerra mondiale, la Germania nazista di Hitler vuole espandere il suo dominio in tutto il continente e allo stesso tempo sta attuando un genocidio nei campi di sterminio, dove ebrei, oppositori politici, persone con disabilità e omosessuali perdono la vita ogni giorno. Il regista di origine ebraica, sente vicina questa storia e la racconta utilizzando l’animazione come mezzo espressivo per veicolare un messaggio universale in grado di emozionare e far riflettere su quanto sia attuale anche al giorno d’oggi la necessità di mettere l’amore verso il prossimo davanti all’odio. I personaggi, pur stilizzati, riescono a trasmettere sfumature psicologiche e sentimenti complessi, e gli ambienti, disegnati con tratto elegante e preciso, suggeriscono contesti storici e sociali senza appesantire la narrazione. In questo modo, il film riesce a rendere accessibile una vicenda profondamente radicata nella storia, facendo sentire lo spettatore parte della vicenda, senza mai perdere il rispetto per la delicatezza dei temi trattati. A differenza del libro, dove l’orrore resta spesso evocato, il film rende più espliciti i riferimenti ai convogli della deportazione e ai campi di sterminio, scegliendo però un linguaggio visivo sobrio, stilizzato e mai spettacolare. Viene proposta, così, una riflessione attuale: in un mondo attraversato da conflitti e discriminazioni, la responsabilità individuale e la scelta di accogliere l’altro restano gesti decisivi. Raccontare l’Olocausto in forma di fiaba significa dunque riaffermare che la memoria non appartiene soltanto al passato, ma parla al presente e al futuro, ricordandoci che l’amore per l’altro è sempre il dono più prezioso.


– Scheda del film –

Titolo originale: La plus précieuse des marchandises                                        

Data di uscita: 26 gennaio 2026          

Durata:         81’                

Anno:     2024

Sceneggiatura: Michel HazanaviciusJean-Claude Grumberg

Regia: Michel Hazanavicius                   

Genere: Animazione, Drammatico

Nazione: Francia                                      

Distribuzione: Lucky Red

Produzione: Ex Nihilo, Les Compagnons du Cinema, Les Films du Fleuve, Prima Linea Productions, Studiocanal S.A.S.


***IL CINEMA RITROVATO*** | INCONTRI RAVVICINATI DEL III TIPO – DIRECTOR’S CUT di Steven Spielberg

Lunedì 26.01: 21.00

Martedì 27.01: 18.30 – 21.00  

Riedizione 4K della Versione Originale sottotitolata in italiano

Restaurato da Sony Pictures Entertainment


Martedì 27 gennaio, alle ore 21
il film verrà introdotto dal
Prof. Francesco Saverio Nisio, filosofo del diritto presso l’Università di Foggia e cultore di arte cinematografica

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Accettiamo prenotazioni anche tramite messaggio WhatsApp al 3714604503

Si può acquistare la locandina. Per informazioni, rivolgersi al botteghino


Trama: Stati Uniti. Dopo un primo avvistamento di UFO e la raccolta delle prove tangibili della loro esistenza, il Governo decide di tentare un contatto. A tale scopo, sotto la direzione dell’ufologo francese Claude Lacombe, viene predisposta una piattaforma presso la Torre del Diavolo, isolata montagna del Wyoming, dove la popolazione viene allontanata. Mentre il progetto Mayflower procede, nella zona di Muncie, nell’Indiana, gli Ufo riappaiono. Tra le persone più colpite dall’apparizione c’è la giovane Jillian Guiler, cui gli extraterrestri rapiscono il figlio Barry, e l’elettrotecnico Roy Neary. Questi per via delle sue reazioni incomprensibili, spinge sua moglie Ronnie con i tre figli ad abbandonarlo. Poi, con Jillian, sale sulla Torre del Diavolo per assistere al mirabolante “rendez-vous” fatto in base a suoni e luci. Dalla nave spaziale scendono diverse persone scomparse nel passato e ritorna il piccolo Barry. Sulla nave salgono, per stabilire un contatto lungo e costruttivo, alcuni scienziati e lo stesso Roy. Nel terzo film di Spielberg, dove è anche sceneggiatore (parte da un ricordo d’infanzia) troviamo già i temi cardine del suo cinema a venire, la capacità di incidere nell’immaginario e di girare “le scene di vita quotidiana dandogli un aspetto un po’ fantastico, di rendere più quotidiane possibili le scene fantastiche”. Truffaut, nel film è lo scienziato Lacombe: l’interprete serve a lui, che anche nella vita l’inglese lo conosce poco. La comunicazione è il problema centrale del film, storia di un sogno di bambino che diventa realtà quando si è troppo grandi per accettare che possa essere reale. Si può dire sia anche un film sull’avere fiducia nell’altro, anche quando ci sarebbero molte ragioni per averne paura. Sono sufficienti le cinque note teorizzate da Lacombe per creare un canale di comunicazione, basta volere e sapere ascoltare.


Scheda del film

Titolo originale: Close Encounters of the Third Kind – Director’s Cut                                   

Data di uscita: 24 febbraio 1978         

Durata:         135’              

Anno:     1977

Sceneggiatura: Steven SpielbergJohn HillMatthew RobbinsHal BarwoodJerry Belson

Regia: Steven Spielberg                         

Genere: Fantascienza, Drammatico

Nazione: USA                                            

Distribuzione: Columbia Tristar – Cineteca di Bologna

Cast:Richard DreyfussFrançois TruffautTeri GarrMelinda DillonBob BalabanJ. Patrick McNamaraWarren J. KemmerlingRoberts BlossomPhilip DoddsCary GuffeyShawn BishopAdrienne CampbellJustin DreyfussLance HenriksenMerrill ConnallyGeorge Di CenzoGene DynarskiMary Gafrey

Produzione: Columbia Pictures Corporation, Emi Films


SORRY, BABY di Eva Victor

 


«Non perdetevi il sorprendente esordio di Eva Victor»
Il Corriere della Sera

«Una sorpresa che non si può ignorare»
Domani

«Onesto e mai ammiccante, rivela il talento limpido di Eva Victor»
Cinematografo

«Un’opera che rifiuta sensazionalismo e pietà, e chiede di esercitare l’empatia e l’osservazione»
Best Movie

«Un racconto che commuove e riesce spesso a far ridere»
F

«Un esordio folgorante»
Sentieri Selvaggi

«Una grande opera prima. Fiondatevi in sala, ora.»
RollingStone


Trama: Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata, il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere. Eva Victor, straordinaria nuova voce del cinema indipendente americano, dirige e interpreta un’esplorazione delicata e ironica sul tema del superamento di un abuso; un’opera sincera, genuina e irresistibilmente divertente, premiata per la Miglior sceneggiatura al Sundance e celebrata a Cannes. Una storia di trionfo silenziosamente potente, di come ritrovare l’equilibrio dopo che il terreno ti è stato strappato da sotto i piedi. Questo ritratto schiettamente sincero di come una persona impara a convivere con qualcosa che in realtà non può superare è spesso anche sorprendentemente e trascendentalmente divertente che poggia sulle basi di una vivace commedia drammatica, che attraversa le assurdità, i piaceri, le confusioni e le possibilità della vita appena iniziata di una giovane donna, senza evitare il trauma che la segna. Poi c’è un battito costante che ritorna sempre: l’amica più cara di Victor, Lydie, presente accanto a lei nella notte in cui tutto cambia: “Volevo raccontare una storia d’amore su quanto possa essere vitale un’amicizia di questo tipo — quel genere di amore in cui ti siedi accanto a qualcuno, lo ascolti e vegli su di lui mentre attraversa qualcosa di indescrivibilmente intenso. È una delle esperienze più potenti che io abbia mai conosciuto”. “Il motivo per cui il film non è una tragedia è perché Lydie è lì ad ascoltare Agnes”, dice Victor. “Non sono sicura che Agnes avrebbe nemmeno saputo cosa le era successo quella notte se Lydie non fosse rimasta seduta con lei”. Così i momenti tranquilli e inebrianti tra Lydie e Agnes sono diventati il filo conduttore di una sceneggiatura che vive di attimi. Film onesto e mai ammiccante, trova la misura dell’empatia nel mettere in scena una giovane non alla deriva, imperfetta e complessa, tanto presente a se stessa quanto spaesata.

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SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Sorry, Baby                                  

Nazione: USA, Spagna, Francia                             

Distribuzione: I Wonder Pictures                                           

Sceneggiatura e Regia: Eva Victor

Genere: Commedia, Drammatico

Cast: Eva VictorNaomi AckieLouis CancelmiKelly McCormackLucas HedgesJohn Carroll Lynch

Anno:  2025              

Durata:  103’                        

Data di uscita: 15 gennaio 2026                                                                                              

Produzione: Tango Entertainment, High Frequency Entertainment, Big Beach, PASTEL