— IN PROGRAMMAZIONE —
19.00
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Il film rientra nell’iniziativa CINEMA REVOLUTION.
Biglietti acquistabili solo presso il nostro botteghino
Martedì 16.09 il film verrà proiettato in Versione Originale con sottotitoli in italiano
Trama: La vita di Mehdi è appesa a un equilibrio fragile. Con sua madre Fatima interpreta il ruolo del perfetto figlio algerino, mentre nasconde la relazione con Léa e la sua passione per la cucina francese e per il vino, che coltiva lavorando come chef nel bistrot dove è impiegato. Ma Léa non sopporta più i suoi segreti familiari e pretende di incontrare Fatima. Messo con le spalle al muro, Mehdi escogita la peggior soluzione possibile. Un racconto ironico ed emotivo sul conflitto tra identità, appartenenza e desiderio di libertà. Perché a volte, la vera ricetta del disastro è cercare di accontentare tutti. Esistere nello spazio intermedio tra la propria identità e le aspettative altrui è una condizione comune. È la riflessione al centro di questa commedia leggera che si destreggia fra tegami e sentimenti e che si interroga sulla Francia contemporanea attraverso la comunione tra la propria cultura e la passione per la cucina. Esordio alla regia dell’attore e commediografo francese di origini algerine Amine Adijna, ritaglia al suo protagonista due vite parallele destinate a non incontrarsi mai. Ecco qui la trappola, che in fondo l’autore riesce ad imbastire, grazie ai tempi della commedia e ad una gestione piuttosto riuscita dei dialoghi e delle situazioni più divertenti. La trappola si presenta proprio nella mancata intersezione delle vite parallele, che non permette a Mehdi di essere sé stesso fino in fondo, ma deve sempre nascondere qualcosa di sé, da una parte e dell’altra, per reggere l’equilibrio fittizio che ha creato. In quanto alla madre, Fatima, presto dovrà fare i conti con una realtà che non sente sua e che difficilmente può accettare. Non c’è soltanto Mehdi da riportare sulla retta via, anche le sue tre sorelle portano soltanto mortificazioni: una è rimasta incinta dopo un incontro occasionale, la seconda è sull’orlo del divorzio, la terza si è opposta alla circoncisione del figlio piccolo. In questo quadro, la gastronomia si trasforma in un potente linguaggio narrativo e sensoriale. Così, anche le strade, i bistrot e i locali di Lione offrono un’atmosfera vivace. Gli ambienti hanno toni caldi e intensi. La commedia evita i cliché sociologici e racconta una vicenda di crescita personale, che punta al cuore e alla capacità di dialogare. Gli spazi attraversati da Mehdi, difatti, mostrano ambienti sociali differenti e pure i luoghi domestici, l’appartamento di Fatima e la casa dei genitori di Léa, sono immersi in un percorso fatto di transiti continui tra mondi che raramente si incontrano. La città di Lione, scelta per le riprese, è segnalata dal regista come luogo emblematico per le sue connessioni con la storia dell’immigrazione e della gastronomia.
Titolo originale: La petite cuisine de Mehdi
Nazione: Francia
Regia e Sceneggiatura: Amine Adjina
Data di uscita: 10 settembre 2026
Genere: Commedia
Distribuzione: Academy Two
Anno: 2025
Durata: 104’
Produzione: Agat Films & Cie
Cast: Younes Boucif, Clara Bretheau, Hiam Abbass, Gustave Kervern, Laurent Stocker


