Trama: Kris è una regista queer di 29 anni che si è fatta conoscere con un film che è un omaggio a Psycho, visto però sotto la prospettiva della tenda della doccia. Ora le viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni ’80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Successivamente però, nei continui rifacimenti, è entrata in crisi. Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l’attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma che si trova nel Pacifico settentrionale, vicino al Canada. Così Kris la raggiunge nella sua dimora per convincerla ad accettare la parte. Billy invita Kris a cena e poi a dormire a casa sua. Da quel momento la regista s’immergerà totalmente nell’atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente. Il film sembra un saggio di immagini sul grande cinema horror degli anni ‘80 denso di passioni e politiche del corpo che ridiscute e rimette in gioco vecchie verità date per buone, sposta l’asse di sguardo e cerca nuovi orizzonti per la fragilità della protagonista queer fedele a un’identità (sessuale, artistica) senza contraddittorio alcuno: una ratio senza cuore che non arriva mai all’orgasmo perché tutto è ponderato, teorizzato, tutto è proprietà intellettuale. Solo una diva della Old School come Billy potrà prenderla per mano e accompagnarla verso il mondo dei sensi. Presentata in anteprima mondiale nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2026 dove ha vinto il Queer Palm, l’opera porta il discorso della scoperta di sé su un piano politico, articolando la questione dell’identità anche in riferimento ai grandi sistemi di produzione senza difficoltà e rimpianti. Anche le varie citazioni che cogliamo sono immagini utilizzate attraverso e contro lo spettatore, scagliate nella retina, fatte per passare attraverso quei codici affettivi che i fan dell’horror si sono costruiti, con l’intento però di scardinarli tutti. Liberato da tutti i preconcetti sullo slasher, il film funziona benissimo, ed è sia divertente per i cinefili che intrigante per chi si vuole portare avanti sulla riflessione sul genere. Riassumendo, un film complesso, ma che può dare momenti di soddisfazione e spunti di riflessione.
Titolo originale: Teenage Sex and Death at Camp Miasma
Regia e Sceneggiatura: Jane Schoenbrun
Genere: Horror, Commedia
Nazione: Gran Bretagna, Canada
Distribuzione: MUBI
Cast: Hannah Einbinder, Gillian Anderson, Amanda Fix, Arthur Conti, Eva Victor, Zach Cherry, Sarah Sherman, Patrick Fischler, Dylan Baker, Kevin McDonald, Quintessa Swindell
Anno: 2026
Durata: 120’
Data di uscita: 19 agosto 2026
Produzione: Plan B

