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16.30
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TRAMA: Didi, anziana duchessa transilvana trapiantata in un paese del Salento, vive con orgoglio un presente segnato dall’età e da precarietà economica. Quando è costretta ad assumere un’aiutante, entra in casa sua Vita, donna salentina di origini popolari e carattere deciso. All’inizio le divide tutto: abitudini, lingua, politica, l’idea stessa di dignità. Ma nella routine della cura i rituali aristocratici di Didi e la concretezza di Vita smettono di essere ostacoli diventano terreno di scambio, rispetto e complicità. Il passato, tuttavia, non rimane in silenzio. Didi deve tornare in Transilvania per il processo di beatificazione del padre e, contro il parere dei figli, sceglie di affrontare il viaggio con Vita. Nella dimora di famiglia e tra parenti rimasti immobili nel tempo riaffiorano ferite legate alla guerra, al nazismo, alla Shoah e al peso di essere sopravvissuti. In questo confronto tra memoria privata e Storia europea, la presenza lucida e tenace di Vita aiuta Didi a dare un senso ai propri fantasmi e ad aprirsi a un’ultima, inattesa serenità. “L’idea di VITA MIA mi è venuta osservando, negli ultimi anni, il rapporto che mia madre, malata di Parkinson, ha sviluppato con una signora salentina che si è presa cura di lei. È passata da un iniziale sentimento di frustrazione e rabbia per il suo stato di salute, a uno di tenerezza quasi materna verso questa donna semplice, intelligente e molto buona. La mia esperienza personale mi ha spinto a scrivere una storia di fantasia che, tuttavia, presenta molti punti in comune con quella reale, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente familiare, l’esperienza della malattia e il rapporto tra le due protagoniste. Tuttavia, il film non è solo il racconto di un’esperienza umana, ma anche un pretesto per riflettere sull’Europa. La piccola storia di Didi e Vita diventa metafora della grande Storia d’Europa. Il Vecchio Continente, infatti, con tutta la sua cultura, la sua storia, le sue lingue e le sue società, oltre a fare da sfondo alla nostra storia, ne influenza lo stile, la forma e il pensiero, al punto da diventare il protagonista nascosto del film”. (note di regia). Winspeare, dopo dieci anni di assenza, ci regala l’idea che il cinema abiti ancora gesti destinati a svanire, come la rete di un pescatore, o la maniera con cui le nonne cullano i nipoti neonati attraverso cantilene antiche quanto il mondo.
Titolo originale: Vita mia
Nazione: Italia, Francia
Distribuzione: Draka Distribution
Sceneggiatura: Edoardo Winspeare, Mariangela Barbanente, Alessandro Valenti
Regia: Edoardo Winspeare
Genere: Drammatico
Cast: Dominique Sanda, Celeste Casciaro, Ninni Bruschetta, Ignazio Oliva, Karolina Porcari, Josef Scholler
Anno: 2025
Durata: 125’
Data di uscita: 09 aprile 2026
Produzione: Les Films d’Ici, Rai Cinema, Saietta Film, Stemal Entertainment











