Trama: Taina e Pirkko, due sorelle stralunate, vivono alla giornata, con poche idee e poche prospettive, ma con un talento indiscutibile: il loro sahti – la tipica birra artigianale che in Finlandia, per tradizione, accompagna ogni festa, matrimonio o funerale – è spaziale. Quando promettono di prepararne ben 100 litri per un matrimonio in famiglia, si superano e producono il lotto migliore di sempre, un sahti da 10, talmente buono che… finiscono per berselo tutto da sole! Alle prese con gli enormi postumi della sbornia, le due si troveranno coinvolte in una serie di esilaranti disavventure, mentre cercano disperatamente di procurarsi altra birra (con ogni mezzo necessario!), salvare il matrimonio e riconquistare la loro reputazione di migliori birrarie del villaggio. 100 litri di birra è un tributo alle piccole comunità e alla birra sahti. È una storia che mescola western, dark humor e tenerezza, che parla di orgoglio e amore per una birra della tradizione finlandese. Il sahti si gusta durante il giorno di Midsummer (la Festa del Sole di Mezzanotte), a Natale, ai matrimoni, ai funerali o, semplicemente, per il piacere di farlo. Ha una reputazione leggendaria come bevanda capace di appagare pienamente, dare alla testa dopo pochi sorsi e rimescolare lo stomaco. Il sahti ci è mostrato come parte importante di una comunità e dell’identità dei personaggi principali. “Il bere non è un tema nuovo nel cinema finlandese, ma io voglio raccontare questa storia a modo mio, attraverso gli stilemi della black comedy. Il film non parla di alcolismo, ma delle sue cause. Voglio che il pubblico possa immedesimarsi nei personaggi principali e sia spinto a riflettere, tra una risata e l’altra, sul motivo di questa ilarità”. (note di regia). Nikki porta ancora una volta sul grande schermo una galleria di personaggi indimenticabili, catapultati in contesti grotteschi e situazioni esilaranti all’interno di una commedia assolutamente sui generis. Una commedia esilarante e dissacrante, pronta a cambiare repentinamente registro, a livelli sempre nuovi, migrando dal country-western all’heist movie, dalla commedia al dramma familiare. sfruttando la produzione del sahti per disinnescare le note di malessere che affliggono Taina e Pirkko.
RASSEGNA STAMPA
“Un film per niente sobrio; una commedia grottesca ed esilarante, da vedere… tutta d’un sorso”
“Un’odissea tragicomica.”
CINEMATOGRAFO
“Si ride, si riflette, si rimane sospesi.”
CINEFATTI
“È un concentrato di follia e trovate geniali e sopra le righe.”
MOVIEPLAYER
“Una commedia degli equivoci con retrogusto molto amaro.”
NOCTURNO
“Una divertente e assurda corsa contro il tempo sotto i postumi della sbornia”
FILM TV
“Non si può non rimanere ammaliati”
CINEFILOS
“Dramedy dell’amor proprio e delle occasioni perdute con un occhio alle tradizioni amate-odiate”
CORRIERE DELLA SERA
Titolo originale: 100 Litres of Gold – 100 litraa sahtia
Nazione: Finlandia, Italia
Genere: Commedia
Sceneggiatura e Regia: Teemu Nikki
Durata: 88’
Anno: 2024
Data di uscita: 17 luglio 2025
Cast: Elina Knihtila, Pirjo Lonka, Ville Tiihonen, Pekka Strang, Jari Virman, Hannamaija Nikander
Produzione: It’s Alive Films, TCB – The Culture Business
Distribuzione: I Wonder Pictures
Trama: Montse è una donna di mezza età divorziata, dallo spirito esuberante che ha finalmente l’opportunità che attendeva da tempo: un fine settimana con tutta la famiglia nella sua casa sulla Costa Brava, a Cadaqués, dove un tempo trascorrevano le estati più serene. La casa, che rischia di essere venduta, diventa per la donna il teatro di una sfida personale per realizzare il fine settimana perfetto, anche se le sue reali intenzioni vanno ben oltre il semplice trasloco. Nonostante i suoi due figli ormai adulti la ignorino da tempo, presi dalle loro vite instabili e incerte, il suo ex-marito abbia una nuova compagna ed ex terapeuta, e i conti con il passato non siano ancora saldati, Montse è determinata a fare in modo che tutto vada come previsto, cercando disperatamente di ricostruire l’unità perduta. Non si fa abbattere da nulla, nemmeno dalla morte improvvisa di sua madre, che decide di ignorare pur di non rinunciare al weekend tanto atteso. Sogna da troppo tempo questo momento e, pur di farlo andare secondo i suoi piani, è pronta a fare qualsiasi cosa, persino a distruggere la sua casa fino alle fondamenta, portando alla luce segreti familiari, tensioni represse e bugie sepolte. Un weekend che potrebbe segnare un nuovo capitolo della sua vita, dove ogni cosa dovrà essere a sua immagine e somiglianza, anche se ciò può comportare l’annientamento di tutto quello che c’è stato fino a quel momento, incluse le illusioni che ha coltivato per anni e il legame fragile con le uniche persone a cui tiene davvero. Nella tradizione dei migliori dramedy corali e incentrati sulle dinamiche familiari, de la Orden riesce a restituire discretamente l’ambivalenza di sentimenti reali e “lati oscuri” che albergano in qualsiasi nucleo familiare, lati oscuri che qui naturalmente deflagreranno. E la miccia viene accesa proprio da Montse, che anelando la ricomposizione di un passato impossibile da ristabilire – quello in cui la sua figura di moglie e madre era centrale – si ritrova nuovamente sola. In quella casa. Tutto sembra una specie di silenzioso braccio di ferro, dove ognuno ha qualcosa da nascondere e però anche da recriminare.
Titolo originale: Casa en Flames
Durata: 105’
Nazione: Spagna
Data di uscita: 17 luglio 2025
Sceneggiatura: Eduard Sola
Anno: 2024
Regia: Dani de la Orden
Genere: Commedia, Drammatico
Cast: Emma Vilarasau, Enric Auquer, Maria Rodríguez Soto, Alberto San Juan, Clara Segura, Jose Pérez-Ocaña, Macarena García, Zöe Millán, Filippo Contri
Produzione: 3Cat, Atresmedia, Eliofilm, Generalitat de Catalunya – Dep. de Cultura, ICEC,
ICAA, Netflix, Playtime Movies, Playtime-Sábado, Sábado Películas, Triodos Bank
Distribuzione: Movies Inspired
TRAMA: È il 1995, in Australia, l’iraniana Shayda con la figlia Mona sono riuscite a fuggire dal marito e padre violento Hossein, futuro medico, nascondendosi nella comunità al femminile per soggetti maltrattati che avrebbe permesso loro di allontanarsi nell’immediato dalle barbarie psicologiche e fisiche dell’uomo. E nel frattempo che la donna cerca di costruire la causa per il divorzio sfruttando la possibilità di non doverla dibattere in patria, dove non avrebbe alcuna chance di riuscita date le sfavorevoli regole sull’affidamento e la separazione, gli incubi che lui possa far deflagrare il sogno di una vita libera si formalizzano con prepotenza. Ad ogni piccola presa di coscienza e sprazzi di libero arbitrio corrisponde il tentativo degli altri di porre fine ad un’iniziativa ritenuta intollerabile per le inclementi maglie della società persiana. Anche se lontane, la pressione proveniente dalla seppur esigua cerchia dei concittadini, non disposti a perdonare la diserzione al matrimonio e l’ennesima conseguenza della diaspora iraniana, è invalidante. Perfino le imploranti telefonate della madre cercano di minimizzare i conclamati abusi perché Hossein “in fondo è un buon padre”. Al fuori tirannico e paranoide però si alterna un dentro fatto di protezione in cui si cerca di strutturare una normalità fatta da autentici attimi di consapevolezza di sé e spensieratezza investendo nel legame familiare l’unica fonte di salvezza. Mantenendo vive le proprie radici culturali, con i suoi simboli di rinascita e ottimismo, diventa un modo per loro di ritrovare un senso di quotidianità, di identità e di forza interiore, nonostante le sfide e le pressioni esterne. Sì, perché malgrado tutto Shayda rimane saldamente ancorata alla cultura della terra natia innescando un interessante cortocircuito tra fascinazione folkloristica e l’incomprensibile irragionevolezza del paese d’origine. Frutto di avvenimenti autobiografici, l’esordio di Noora Niasari è una delicata narrazione personale nella quale tensione emotiva e mentale cooperano egregiamente nel mantenere lo svolgimento lineare e allo stesso tempo intrigante.
Titolo originale: Shayda
Nazione: Australia
Sceneggiatura e Regia: Noora Niasari
Durata: 117’
Genere: Drammatico
Anno: 2023
Data di uscita: 10 luglio 2025
Cast: Zar Amir-Ebrahimi, Jillian Nguyen, Mojean Aria, Leah Purcell, Osamah Sami, Rina Mousavi, Lucinda Armstrong Hall, Eve Morey, Eloise Gentle, Selina Zahednia
Produzione: Dirty Films, Screen Australia, The 51 Fund
Distribuzione: Wanted Cinema
Trama: Come esplicitato dall’incipit del film, sono trascorsi 25 anni dall’avvento di una non precisata catastrofe ambientale, che ha costretto gli innominati componenti di un nucleo familiare a vivere all’interno di un bunker. Per un quarto di secolo un padre, una madre e un figlio hanno condotto le loro esistenze all’insegna della stasi e della routine, e la reiterazione quotidiana di azioni sempre uguali a sé stesse ha permesso agli eccentrici protagonisti di conservare almeno una parvenza di controllo su una realtà decisamente anomala e sfuggente. Ma l’arrivo improvviso di una ragazza (anche lei senza nome) destabilizza dall’interno il flebile equilibrio conseguito dal terzetto, tanto da squarciare il velo delle illusioni che era calato sulle loro “fallaci” vite, spingendo così i personaggi a ragionare sulle loro esistenze pre-Apocalisse, sugli errori commessi nel lontano passato, e sulla condizione in cui si trovano drammaticamente a muoversi. Questo personaggio, tra tutti il più ambivalente, rappresenta una presenza in bilico tra la tentazione di scivolare nello stesso gratificante sistema illusorio vigente, e l’urgenza di scendere a patti, forse redimersi, dalle proprie colpe. Affascinante ed azzardato (in qualche momento il kitsch è in agguato), potente, coraggioso e discontinuo, il film ispirato per le parti musicali all’epoca d’oro di Hollywood, brilla per forma e rappresentazione allegorica (si dibatte di pericolo ecologico, spinte migratorie e capitalismo neo liberale dietro la facciata familiare che non assolve dalle responsabilità individuali). Al centro del film c’è una domanda spaventosa: cosa rimane di noi quando mentiamo a noi stessi nei nostri sogni e nei nostri desideri inconsci? Ma questa domanda non è forse universale? Spaventati dalla morte e dalla resa dei conti morale che essa promette, non aspiriamo forse all’eternità attraverso il riconoscimento, l’eredità e l’influenza? Non siamo forse affamati di qualcosa di più perché solo così potremmo diventare qualcuno? E le nostre ricche ma fugaci vite interiori diventano casse di risonanza per queste illusioni. (note di regia)
RASSEGNA STAMPA
MYMOVIES – 1
MYMOVIES – 2
MYMOVIES – Clip inedita
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SCHEDA FILM
Titolo originale: The end
Nazione: Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Svezia, USA
Regia: Joshua Oppenheimer
Durata: 148’
Sceneggiatura: Rasmus Heisterberg, Joshua Oppenheimer
Genere: Musicale, Fantascienza
Anno: 2024
Data di uscita: 03 luglio 2025
Cast: Tilda Swinton, Michael Shannon, Tim McInnerny, George MacKay, Bronagh Gallagher, Moses Ingram, Lennie James, Danielle Ryan
Produzione: Final Cut for Real, The Match Factory, Dorje Film, The End MFP
Distribuzione: I Wonder Pictures