CINEMA SPLENDOR

L’HANGAR ROSSO di Juan Pablo Sallato

 


TRAMA: Cile, 11 settembre 1973, colpo di stato militare. Il capitano Jorge Silva, ex capo dell’intelligence dell’Aeronautica, viene incaricato di trasformare l’Accademia in cui sta addestrando i giovani cadetti in un centro di detenzione e tortura. Mentre gli hangar si riempiono di prigionieri e la repressione diventa sempre più brutale, Silva si ritrova a un bivio: obbedire agli ordini e appoggiare il nuovo regime, o disobbedire e aiutare chi lotta per sopravvivere? Ispirato a fatti realmente accaduti e girato con stile asciutto e preciso, L’Hangar Rosso è un thriller politico teso e avvincente, un dramma umano di straordinaria intensità che esplora il conflitto morale di uomini intrappolati negli ingranaggi del potere nel momento in cui la Storia li costringe a scegliere da che parte stare«L’Hangar Rosso è un film sulla disobbedienza. Parla di un uomo addestrato a obbedire, che si trova di fronte all’esatta soglia in cui gli ordini si trasformano in crimini. Volevo filmare la reclusione, non solo quella fisica, ma quella etica. La macchina da presa attraversa corridoi in cui i non detti risuonano più forte delle urla. Non ci sono eroi. Solo uomini intrappolati tra la logica militare e il peso della propria coscienza. Il film offre uno sguardo dall’interno: un thriller sobrio, in bianco e nero, dove la tensione non risiede nel colpo di stato in sé, ma nei secondi che precedono la decisione di farne o meno parte» (note di regia). Tratto dalla cronaca autobiografica Disparen a la bandada di Fernando Villagrán, il film devia parzialmente dall’iconografia classica della resistenza civile per addentrarsi nei meandri più asfittici della macchina militare stessa; forte di questa  matrice autobiografica, Sallato infonde nel racconto una tensione da thriller politico che non viene mai meno. Non cede mai alle lusinghe della retorica e della spettacolarizzazione: la morte e la tortura non sono mai mostrate con compiacimento voyeuristico, esistono nell’effetto devastante che producono sugli occhi di chi deve ordinarle o subirle. Anche per questo, L’hangar rosso non è semplicemente un film “di ricostruzione storica”, ma un’opera che interroga il presente sulla natura della responsabilità individuale all’interno dei sistemi totalitari. Una fotografia del coraggio di rischiare la propria vita per un’ideale o una fede, con il rischio di tradire in un attimo le promesse fatte da una vita, l’istantanea di qualcuno che a casa prega aspettando il tuo ritorno e piange per la disperazione di vederti allontanare, descrive l’adesione ed il distacco, la vicinanza del cuore e la distanza della mente.


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SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Hangar Rojo                                

Distribuzione: I Wonder Pictures                                             

Regia: Juan Pablo Sallato                                        

Genere: Drammatico, Storico

Sceneggiatura: Luis Emilio Guzmán                     

Nazione: Cile, Argentina, Italia

Cast: Nicolás ZárateBoris QuerciaMarcial TagleCatalina StuardoAron Hernández

Anno:  2026              

Durata:  83’                          

Data di uscita: 09 luglio 2026

Produzione: Villano Producciones, Brava Cine, Rain Dogs, Caravan, Berta Film