CINEMA SPLENDOR

***IL CINEMA RITROVATO*** | L’INFERNALE QUINLAN di Orson Welles

Lunedì 05.10: 17.00 – 19.00 – 21.00*

Martedì 06.10: 21.00

 

Restauro in 4K

Reconstructed director’s cut in Versione Originale sottotitolata in italiano.


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*La proiezione di lunedì 5 alle ore 21.00 verrà introdotta dal Prof. Francesco Saverio Nisio,

preceduta da un breve ricordo di due fra le maggiori personalità della storia della cultura cinematografica barese

negli ultimi decenni del Novecento,

il Prof. Angelo Fraccalvieri e il critico cinematografico Piero Virgintino 

alla presenza dell’Ing. Giuseppe Fraccalvieri e dell’Avv. Emmanuele Virgintino loro figli

 


Trama: Un complesso noir del 1958 di Orson Welles, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico. Affiancato da un cast di prim’ordine che comprende Janet Leigh e Charlton Heston, lo stesso Welles assume il ruolo principale del poliziotto corrotto Hank Quinlan. La celebre sequenza iniziale è spettacolare, girata senza tagli, in un lungo piano sequenza che segue per tre minuti e mezzo un’auto tra le strade della cittadina di confine. Il bene e il male sono indistinguibili nell’ambiente brutale dei trafficanti di droga. Ultimo film americano di Welles, che in seguito lavorò solo in Europa per superare le limitazioni imposte dallo studio system. Per il film, la sua amica Marlene Dietrich dovette trasformarsi nella bruna Tanya, la tenutaria di bordello che legge le carte a un Hank ormai destinato a un’inesorabile fine. Pur interpretando solo un ruolo secondario, Dietrich è essenziale alla trama e anche al ruolo che Welles ha riservato a sé stesso; per citare le parole del biografo di Dietrich, Steven Bach, l’attrice incarna qui il confine tra Messico e Stati Uniti e tra bene e male. Dietrich e Welles si conoscevano dai tempi in cui si esibivano per le truppe, e l’attrice, che non moderava mai le critiche, in seguito disse: “Ho fatto tutto quel che voleva. […] È un grande uomo. Un genio. La gente dovrebbe farsi il segno della croce prima di pronunciare il suo nome”. A quasi sessant’anni, l’attrice appare nel film molto più giovane, e si capisce che quel ruolo, con il suo linguaggio a volte volgare, la diverte molto. Il 19 marzo del 1958 “Variety” scrisse: “Dietrich è uno spettacolo piuttosto sensuale e divertente”. E se all’epoca fu liquidato come un film di “sesso e crimine”, oggi è considerato un capolavoro. “Da un intreccio poliziesco non particolarmente geniale, Welles trae un’opera monumentale, cucendosi su misura la parte di un personaggio titanico, malato di assolutismo, riprovevole ma dotato di un fiuto infallibile, capace di far emergere non tanto la grandezza del male, quanto l’innocenza del peccato”. (Mereghetti)

APPROFONDIMENTI DELLA CINETECA DI BOLOGNA


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  Touch of Evil

Soggetto: dal racconto Badge of Evil (1956) di Whit Masterson

Sceneggiatura e Regia: Orson Welles

Nazione: USA                                                                   

Genere: Poliziesco

Durata:         93’                                                                

Anno:       1958

Cast:  Orson Welles, Charlton Heston, Janet Leigh, Joseph Calleia, Akim Tamiroff, Joanna Moore, Ray Collins, Marlene Dietrich, Valentin de Vargas, Victor Millan, Joseph Cotten, Mort Mills, Lalo Rios, Dennis Weaver, Zsa Zsa Gabor

Produzione:  Albert Zugsmith per la Universal International Pictures

Distribuzione:   Cineteca di Bologna                      

Data di uscita: 23 aprile 1958