TRAMA: Fortunato è un bambino sensibile che cresce in una periferia di Napoli negli anni Ottanta, tra miseria, violenza, disagi e una famiglia numerosa sommersa di problemi, economici e non solo. Ha dalla sua una forte immaginazione e un talento nel cantare, ma anche un cuore puro. Gli saranno utili per farcela, costruirsi una vita diversa e poi tornare lì, nel posto in cui è nato, per chiudere con gli spettri del passato e confrontarsi con un cambiamento che lo ha salvato. Perché non è vero che “chi nasce tondo, non può morire quadrato”. Una sorta di “altra faccia di Gomorra“, si parte dallo stesso contesto disperante in cui il piccolo protagonista cresce, tra disagi in strada e difficoltà in casa, ma il punto di arrivo è completamente diverso. Perché la scuola può salvare. Coltivare un sogno può salvare. Avere una maestra degna di questo nome può salvare. Non a caso il film è dedicato alla maestra Giulia, vera maestra di Cerlino, di cui si sente la voce ai titoli di coda. Sbaglia chi immagina una regia “alla Gomorra“, Cerlino dimostra la sua cinefilia inserendo, accanto al realismo smaccato, frammenti visionari, onirici. La luna, che illumina e ispira il volo come rottura degli schemi disfunzionali appresi, ma anche le apparizioni del personaggio interpretato da un commosso Salvatore Esposito, che sembra incarnare l’autocoscienza del piccolo protagonista (brillantemente interpretato da Mario Di Leva, figlio del pluripremiato Francesco), per poi rivelarsi la sua versione adulta. «Quella di Felice è una lotta per la sopravvivenza per emanciparsi dal contesto di povertà e violenza in cui è immerso. Felice però è solo un bambino e l’unica strada che può percorrere per evadere da quel mondo disfunzionale è aggrapparsi tenacemente ai suoi sogni, alla sua capacità di immaginare una realtà alternativa. Felice sa che, così come per il paracadutista di plastica con cui gioca, la forza di gravità di quel mondo che vorrebbe schiacciarlo al suolo può essere vinta. Volare è possibile ma il muro immaginario che lo circonda è difficile da valicare. Credere che oltre quella prigione esista la libertà è un compito arduo per un bambino di dieci anni quando ciò che lo opprime è morte, indigenza, violenza, paura e rabbia. Quel mondo divora i sogni, appesantisce chi prova a salire in alto, aggredisce sul nascere ogni germoglio di emancipazione. Inoltre i diversi fanno paura, perché se andare oltre è un viaggio personale dell’eroe, il contesto che lo circonda teme quella possibilità». (note di regia).
Titolo originale: Avemmaria
Distribuzione: Europictures
Regia e Sceneggiatura: Fortunato Cerlino
Genere: Drammatico
Nazione: Italia/Ungheria
Cast: Salvatore Esposito, Marianna Fontana, Mario Di Leva, Gennaro Di Colandrea, Carmine Borrino, Franca Abategiovanni
Anno: 2025
Durata: 109’
Data di uscita: 25 giugno 2026
Produzione: Moving Milano, Ventottodieci Produzioni, Amego Film, Europictures, Rai Cinema

