CINEMA SPLENDOR

LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossio

 


|| Vincitore come miglior film ai David di Donatello 2026 ||

 


Trama: Vincitore di otto premi su sedici candidature, agli ultimi David di Donatello, il film racconta la storia di Carlobianchi e Doriano, due spiantati cinquantenni, hanno un’ossessione: andare a bere l’ultimo bicchiere. Una notte, vagando in macchina da un bar all’altro, si imbattono per caso in Giulio, un timido studente di architettura: l’incontro con questi due improbabili mentori trasformerà profondamente Giulio nel suo modo di vedere il mondo e l’amore, e di immaginare il futuro. Un road movie nella sterminata pianura veneta che viaggia alla velocità con cui si smaltisce una sbronza. L’idea del film è nata, secondo il regista, in una notte d’inverno del 2015, in occasione di una rimpatriata con un amico a Venezia: “Quella notte abbiamo incontrato un giovane studente di architettura dello IUAV di Venezia ed è nata una grande amicizia. La mattina dopo, per scherzo, gli abbiamo parlato di un film – Le città di pianura, appunto – su due uomini che partivano dalle montagne per andare a bere l’ultima a Venezia. Insomma, questo film è nato un po’ per scherzo, intorno a tre temi fondamentali: l’alcol, l’amicizia, l’architetturaLe strade perdute della provincia profonda italiana sono illuminanti come se fossimo in un film americano o nordeuropeo, dimostrando che è possibile utilizzare un immaginario globale anche per raccontare sentimenti e ideali rattrappiti tutti italiani. L’idealismo del film si consuma in amicizie virili, nella complicità omosociale, nella marginalità vissuta come unica, possibile scelta di campo e sola postura per impostare una propria personale guida alle ricerche della sopravvivenza. La dimensione episodica diventa una drammaturgia del viaggio, dove ogni incontro rappresenta un frammento di realtà che si apre e si richiude come la tenda di un teatro. Il regista Sossai si conferma capace di leggere le marginature della provincia e dei suoi abitanti, non solo grazie alle inquadrature geometriche, ma anche con una macchina da presa che ondeggia, si allarga e si chiude sempre di più riuscendo a inquadrare i diversi micro-universi quasi facendoli confondere e mescolare. La trama fa della sua semplicità il suo cavallo di battaglia. La pellicola ha un tempo molto diluito perché bastano il paesaggio, i dialoghi e le memorie dei protagonisti a raccontare il senso di questo film. Tra chi cerca l’amore, chi il senso della vita e chi banalmente l’autostrada Lisbona-Treviso-Budapest, eppure sembra tardi per tutto ormai. È tardi per crescere, è tardi per sognare, è tardi per iniziare a fumare, figuriamoci per smettere.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Le città di pianura                      

Regia: Francesco Sossai

Produzione: Vivo Film, Rai Cinema                      

Distribuzione: Lucky Red                                                                

Sceneggiatura: Francesco Sossai, Adriano Candiago         

Genere: Drammatico                                               

Nazione: Italia, Germania

Cast: Filippo ScottiSergio RomanoPierpaolo CapovillaRoberto CitranAndrea Pennacchi

Anno:  2025              

Durata:  98’          

Data di uscita: 02 ottobre 2025