Trama: URSS, 1937. Migliaia di lettere di detenuti ingiustamente accusati dal regime vengono bruciate in una cella di prigione. Contro ogni previsione, una di queste giunge a destinazione, sulla scrivania del procuratore locale appena nominato, Aleksandr Kornev. Il giovane Kornev fa del suo meglio per incontrare il prigioniero, vittima di agenti corrotti della polizia segreta, l’NKVD. Bolscevico convinto e integro, il giovane procuratore sospetta una serie di abusi e illegalità. La sua ricerca di giustizia lo porterà fino all’ufficio del Procuratore Generale a Mosca. L’ opera è ispirata agli scritti di Georgij Demidov, fisico e prigioniero politico durante il regime del terrore staliniano. Un romanzo completato nel 1969, ma pubblicato solo nel 2009. Trasposto per il cinema, diventa una parabola sulle storture e gli orrori del regime staliniano, a partire dalla cupa assurdità del sistema burocratico. Una traccia che ha un autorevole tradizione nella letteratura russa, a partire da Gogol. A cui si aggiunge, nella visione di Loznitsa, la suggestione kafkiana, come era già evidente in A Gentle Creature. Una materia, dunque, che rientra nelle corde del suo cinema. E che viene irregimentata in una forma implacabile, fatta di inquadrature fisse e spazi chiusi, di colori freddi e spenti, di lunghi dialoghi che sembrano costantemente slittare dal dramma a una sorta di ironia allucinata, dai contorni vagamente irreali. Qui, la retorica del potere, la sua metodica costruzione di una falsa immagine, si riconosce soprattutto negli spazi. Di rappresentanza e di rappresentazione. Dalle stanze spoglie e algide della prigione, agli uffici dei burocrati che diventano sempre più ampi e imponenti, a mano a mano che si risale lungo la gerarchia. La ricostruzione d’epoca scivola dal piano del realismo a quello della stilizzazione e della metafora. E, soprattutto, si trasforma in una specie di viaggio straniante nell’inferno ridicolo dei meccanismi amministrativi. Loznitsa sceglie di rispettare il tempo reale delle scene, piuttosto che preferire il ritmo tipico del cinema moderno che si affida al montaggio e alle elissi; lui aspetta. Così come aspetta Korneev una risposta dal capo della NVKD per incontrare il detenuto, aspettiamo noi…
Titolo originale: Zwei Staatsanwälte
Nazione: Francia, Germania, Olanda
Distribuzione: Lucky Red
Sceneggiatura e Regia: Sergei Loznitsa
Genere: Drammatico, Biografico, Thriller
Cast: Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy, Aleksandr Filippenko, Vytautas Kaniusonis, Valentin Novopolskij, Ivgeny Terletsky
Anno: 2025
Durata: 117’
Data di uscita: 12 febbraio 2026
Produzione: SBS Productions, LOOKSfilm, Atoms & Void, White Picture, Avanpost, Studio Uljana Kim, The Match Factory

