— IN PROGRAMMAZIONE DAL 22.10 —
ore 18.00
VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO
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TRAMA
: Siamo a Seul, Mi-ok e Ho-seok sono una coppia sposata che cerca di andare avanti dopo il licenziamento di lui, costretta a fare i conti con l’incertezza economica e con un futuro sempre più difficile da immaginare. Ye-ji, regista di documentari, e suo marito Sang-woo conducono invece una vita agiata e apparentemente stabile. Le due coppie, molto diverse tra loro, si incontrano quando Ye-ji decide di realizzare un film sui lavoratori rimasti senza impiego. Il progetto li porta a trascorrere del tempo insieme e fa emergere tensioni, desideri repressi e fragilità che fino a quel momento erano rimasti nascosti. Quattro persone apparentemente estranee si trovano così a confrontarsi con le proprie scelte, con il peso delle differenze sociali e con verità scomode sull’amore, la fedeltà e l’impegno. Ispirato al licenziamento del 2009 di oltre duemila dipendenti della SsangYong Motor Company, che portò a un’occupazione della fabbrica di quasi tre mesi da parte dei sindacati e terminata con l’intervento della polizia, il suicidio di molti operai o loro familiari e numerosi procedimenti legali durati tutto il decennio seguente, conclusisi a favore dell’azienda. Nel film si sfugge a qualsiasi facile manicheismo, disinnescando fin dall’inizio i cliché del dramma sociale. Al contrario delle solite rappresentazioni schematiche sulla disuguaglianza – dove le élite sono carnefici grotteschi e gli emarginati vittime sacrificali dalla purezza immacolata – Lee Chang-dong (che ha impiegato anni per capire come poter raccontare questa storia, proprio perché temeva di mancare di rispetto al dolore di chi l’ha vissuta) sceglie la strada più ardua del chiaroscuro morale, dei sentimenti ambigui, della colpa condivisa e sfumata. “…Ho sentito il bisogno di reagire. Ho esitato, chiedendomi se fosse giusto trasformare quegli eventi in un film di finzione. Per quanto il lavoro, il capitale e altre forze plasmino le nostre vite, credo che possiamo ancora aspirare alla libertà: un desiderio che, forse, è già una forma d’amore. Volevo fare un film su quel desiderio. E, più ancora, sull’amore che incontriamo nella vita e sull’amore che, alla fine, non possiamo fare a meno di dare”. (note di regia). Questo è anche un film sul desiderio: sociale, economico, sentimentale, sessuale. Si bramano altre vite, altri luoghi, altri corpi. La radiografia di Lee Chang-dong è chirurgica, apparentemente spietata nella sua precisione, eppure portatrice di qualche sfuocata speranza. Molto probabilmente: «Possiamo ancora aspirare alla libertà».
Titolo originale: Ga-neung-han sa-rang
Nazione: Corea del Sud
Distribuzione: Netflix
Data di uscita: 22 ottobre 2026
Durata: 164’
Genere: Drammatico
Anno: 2026
Regia e Sceneggiatura: Lee Chang-dong
Produzione: Anonymous Content, Netflix, Now Films, Pine House Film
Cast: Jeon Do-yeon, Sol Kyung-gu, Cho Yeo-Jeong

