Monthly Archives:settembre 2026

***IL CINEMA RITROVATO*** | M – IL MOSTRO DI DÜSSELDORF

Lunedì 14.09: 17.00 – 19.00 – 21.00*

Martedì 15.09: 21.00

 

Restaurato in 4K da Deutsche Kinemathek in collaborazione con EYE Filmmuseum,
Cinémathèque suisse, KirchMEdia e ZDF / Arte
presso i laboratori L’Immagine Ritrovata, Haghefilm e Henderson


 

  Versione Originale sottotitolata in italiano.

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Il film rientra nell’iniziativa CINEMA REVOLUTION.

Biglietti acquistabili solo presso il nostro botteghino


*La proiezione di lunedì 14 delle ore 21.00 verrà introdotta dal Prof. Francesco Saverio Nisio
filosofo del diritto e cultore d’arte cinematografica

Trama: Considerato uno dei capolavori del cinema espressionista tedesco, un thriller/noir che si può definire come un precursore di quello che sarà un vero e proprio genere: il film sui serial killer. La storia è ispirata a vicende realmente accadute, ambientata in Germania negli anni ’20 nella città di Dusseldolf, dove si aggira uno psicopatico, Hans Beckert, che semina il terrore e lo sconcerto: ha adescato, catturato, violentato e infine ucciso otto bambine. La polizia è sotto pressione e brancola nel buio, l’assassino sembra ogni volta volatilizzarsi. Nonostante le retate, i pattugliamenti, i ferrei controlli nelle strade di Dusseldorf, che mettono in agitazione tutta la rete criminale del territorio, il “mostro” è inafferrabile, non lascia tracce e non ci sono indizi. Ma quando viene ritrovata l’ennesima piccola vittima, la città si ribella e perfino la criminalità organizzata, anche solo per levarsi di torno la polizia, collabora alla ricerca dell’efferato criminale. Come una rete, occhi e orecchie dei ladri, delle prostitute, dei delinquenti di strada, si diramano e s’infiltrano nei più reconditi angoli della città. È così che salta fuori un indizio: “il mostro”, come un serpente prima di colpire, sibila canticchiando un inquietante e macabro motivo. La caccia, costruita su quella tenue traccia, si scatena. L’assassino, individuato da un venditore di palloncini, e da lui marchiato sulla schiena con una grossa M (morder/assassino), è ormai riconoscibile da tutti e cerca disperatamente di nascondersi. L’epilogo ci rende spettatori dell’eterno contrasto tra giustizia ufficiale e giustizia privata.  I primi dieci minuti di M sono costruiti con precisione allo stesso tempo musicale e chirurgica: inquadrature oblique dall’alto contrappuntate da suoni ordinari che conducono a un montaggio perturbante: una tromba delle scale, panni stesi ad asciugare in una soffitta deserta, un posto vuoto a tavola, un palloncino impigliato nei fili del telefono – mentre una madre chiama invano la figlia scomparsa. 

APPROFONDIMENTI DELLA CINETECA DI BOLOGNA


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  M, Eine Stadt sucht einen Mörder

Sceneggiatura: Thea von Harbou, Fritz Lang           

Regia: Fritz Lang

Nazione: Germania                                                        

Genere: Thriller, Noir

Durata:         110’                                                             

Anno:       1931

Cast:Peter Lorre, Ellen Widmann, Inge Landgut, Otto Wernicke, Theodor Lo0s, Rudolf Blumner, Franz Stein, Ernst Stahl-Nachbaut, Gustav Grundgens, Georg John, Paul Kemp, Theo Lingen

Produzione:  Nero-Film Ag

Distribuzione:   Cineteca di Bologna                      

Data di uscita: 11 maggio 1931


SILENT FRIEND di Ildikò Enyedi

 


Trama: Marburgo, un’antica città universitaria tedesca, qui è ambientato un racconto che intreccia tre storie che si svolgono nell’arco di oltre un secolo e tutte legate a un maestoso albero di ginkgo. Silenzioso osservatore del tempo, l’albero fa da filo conduttore tra epoche diverse, accompagnando le trasformazioni interiori di tre protagonisti. Nel 1908, la prima studentessa ammessa all’università scopre attraverso la fotografia, i disegni sacri dell’universo nascosti nelle piante comuni. Nel 1972, una giovane persona vive un profondo cambiamento interiore a partire da un’osservazione semplice quanto rivoluzionaria, quella di un geranio. Nel 2020, un neuroscienziato di Hong Kong, impegnato nello studio della mente infantile, dà avvio a un esperimento inaspettato con l’antico ginkgo. Attraverso questi racconti, il film esplora i goffi e sinceri tentativi umani di entrare in relazione con il mondo naturale, rivelando come la nostra percezione di piante, animali e della stessa realtà sia mutata profondamente nel tempo. Un viaggio intimo, sensibile e visivamente poetico che riflette sul desiderio universale di connessione e appartenenza. “Cosa vuol dire essere un albero? Non lo sappiamo. Quindi, non lo mostreremo. Mostriamo invece la curiosità umana, i toccanti e imperfetti tentativi di stabilire un legame, di riconoscere l’“altro” e accettare che per gli alberi, il misterioso “altro” siamo noi. Mostriamo scorci di oltre un secolo dell’orto botanico di un’università. Un luogo che è sempre stato (“universitas”) il fulcro della libera e illimitata curiosità umana, della scienza. In tempi in cui viene così pericolosamente messa in discussione e attaccata, vorremmo anche richiamare l’attenzione non solo sull’importanza, ma anche sulla bellezza e sulla forza ingenua e temeraria della ricerca scientifica. Può aiutarci a scendere dalla spaventosa e vertiginosa posizione in cima alla piramide verso un luogo più giusto e più accogliente: essere parte di questo mondo”.(note di regia). Enyedi insegue la connessione tra uomo e natura, mettendo in comunicazione la scienza con la poesia: dalle liriche di Rilke all’ opera botanica di Goethe (La metamorfosi delle piante) e Carlo Linneo (Species Plantarum). Ma il film è anche una riflessione sulla creazione e sulla riproduzione delle immagini. La tecnologia è infatti ricorrente in tutti gli episodi e si presenta come uno strumento alleato in questo percorso di connessione e decodificazione tra la coscienza umana e quella vegetale.


SCHEDA DEL FILM

Titolo originale: Stille Freundin                             

Regia e Sceneggiatura: Ildikó Enyedi                   

Nazione: Germania, Ungheria, Francia               

Genere: Drammatico                                               

Distribuzione: Movies Inspired

Cast: Tony Leung Chiu-wai, Luna Wedler, Enzo Brumm, Léa Seydoux, Sylvester Groth, Yun Huang, Luca Valentini, Felix Burose, Marlene Burow

Anno:  2025              

Durata:  147’                        

Data di uscita: 03 settembre 2026

Produzione: Arte France Cinéma, Galatée Films, Inforg-M&M Film Kft., Pandora Filmprod.