TRAMA: Ahmet, un ragazzino di quindici anni appartenente alla minoranza turca degli Yuruk, una comunità seminomade che vive tra le colline isolate della Macedonia del Nord. Dopo la morte della madre, la sua vita si divide tra la scuola, la cura del fratellino piccolo che non parla più e la sorveglianza delle venti pecore di famiglia. Suo padre è uomo severo e ancorato alla tradizione. Il ragazzo si rifugia nella musica, sognando un mondo più ampio e più libero. Una notte, Ahmet si imbatte in un rave party nei boschi vicino al villaggio. Con le sue luci colorate e stroboscopiche e i giovani che saltano a ritmo di musica pulsante, totalmente fuori luogo nel mondo Yuruk, la scena onirica si intensifica mentre le sue pecore scappano e arrivano alla festa. Una scompare, una svista per cui Ahmet trascorrerà diverse notti fuori, finché suo padre non lo sveglia ripetutamente con un secchio di acqua fredda. Eppure, qualcosa si è acceso in lui. Accanto al richiamo della musica, cresce anche un sentimento proibito per Aya, la vicina diciassettenne, promessa in sposa a un lavoratore turco emigrato in Germania. Aya conosce bene le regole non scritte della comunità, ma sogna di infrangerle. Quando incrocia lo sguardo sincero di Ahmet, qualcosa si incrina nel suo apparente distacco. Tra tradizioni opprimenti, aspettative familiari e la ricerca di un’identità propria, Ahmet si trova al centro di un conflitto tra passato e futuro, tra ciò che gli è stato imposto e ciò che desidera davvero. Unkovski usa una ricca colonna sonora tra brani moderni in inglese e musiche locali, con un melange di sonorità che trasforma Ahmet in un paladino in armatura scintillante. Inscindibile il legame tra racconto e musica mostrato attraverso lo slow-motion che invita lo spettatore a vivere l’esperienza nel modo in cui la percepiscono i vari personaggi. La sceneggiatura contribuisce a rappresentare il divario generazionale tra la gioventù connessa al mondo che cambia e agli smartphone e l’ambiente pastorale patriarcale, che fatica a cambiare. Non c’è pesantezza nello scorre del film, alleggerita sempre da un’ironia pungente che suscita spesso un sorriso spontaneo e che gioca con le differenze culturali più eclatanti: le difficoltà tecnologiche dell’imam, che Ahmet aiuta più volte, sono una gag ricorrente ed esilarante. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival nel concorso World Cinema Dramatic.
SCHEDA DEL FILM
Distribuzione: Movies Inspired
Nazione: Macedonia del Nord, Repubblica Ceca, Serbia, Croazia
Genere: Drammatico, Commedia
Anno: 2025
Sceneggiatura e Regia: Georgi M. Unkovski
Data di uscita: 23 ottobre 2025
Cast: Arif Jakup, Agush Agushev, Aksel Mehmet, Dora Akan Zlatanova, Selpin Kerim, Metin Ibrahim
Produzione: Cinema Futura, 365 Films, Sektor Film Skopje
Durata: 99’




