Film vincitore dell’orso d’oro al 76° festival di Berlino
TRAMA: La vita di Derya e Aziz, una celebre coppia di artisti turchi, viene sconvolta all’indomani della prima del loro nuovo spettacolo. Improvvisamente finiti nel mirino dello Stato, Aziz, che è anche professore all’Università di Ankara, riceve una “lettera gialla” che lo informa del suo licenziamento. Costretti a trasferirsi a Istanbul, senza lavoro, i due devono ridefinire il loro stile di vita e confrontarsi con un doloroso compromesso tra impegno politico e necessità di sopravvivenza. «Tutto è iniziato da una storia d’amore. Ho sempre desiderato realizzare un film sul matrimonio perché può essere un’esperienza piena d’amore e tenerezza. D’altro canto, può anche essere molto difficile, e le persone possono essere crudeli l’una con l’altra. Per me, come narratore, questa è una dinamica in cui mi riconosco, anche da persona sposata. Scrivere questa sceneggiatura con mia moglie, Ayda Meryem Çatak, è stato ancora più divertente perché traevamo ispirazione dalla vita reale. E la collaborazione con Enis Köstepen, che vive in Turchia, ed è molto attento alla politica e si tiene aggiornato sugli eventi lì, è stata un altro elemento prezioso, perché ci ha fornito materiale e le persone con cui confrontarci. Volevamo rappresentare la repressione di un matrimonio attraverso la violenza politica. Il nostro approccio consisteva nel mostrare quanto i nostri leader siano abili nel dividerci per poter regnare su di noi. È stato un processo di affinamento tale che metà del pubblico si schierasse dalla parte del personaggio maschile e l’altra metà da quella femminile». (note di regia). Un film che parla al nostro Occidente civilizzato non ancora al riparo dal rischio dell’intolleranza e, tanto per usare una parola italiana che si capisce in tutto il mondo, dal fascismo. Aziz e Derya, l’attrice sua moglie, vengono perseguitati dal regime di Erdogan; ma qualcosa di simile potrebbe capitare ad artisti e intellettuali anche nei nostri paesi dove la giustizia e la democrazia sembrano garantite in eterno. Il monito di Yellow Letters è che l’eternità non esiste e non bisogna mai abbassare la guardia.» (Alberto Crespi) Catak sa immergere gli spettatori nel cataclisma interiore, famigliare e professionale che affrontano i protagonisti, spingendoli ad una seria riflessione sulle derive del contemporaneo.
Titolo originale: Gelbe Briefe
Nazione: Germania, Francia, Turchia
Distribuzione: Lucky Red
Sceneggiatura: Ilker Çatak, Ayda Meryem Çatak, Enis Köstepen
Regia: Ilker Çatak
Genere: Drammatico
Cast: Özgü Namal, Tansu Biçer, Leyla Smyrna Cabas, İpek Bilgin, Yusuf Akgün, Kerem Can, Aziz Çapkurt, Ömer Filikci, Eray von Egilmez
Anno: 2026
Durata: 128’
Data di uscita: 30 aprile 2026
Produzione: ARTE, Haut et Court, Liman Film, ZDF, if… Productions


