TRAMA: Thriller di grande impatto, ma anche incalzante film di denuncia, si ispira a fatti reali per raccontare le ombre del potere. Stéphanie è un’ispettrice dell’IGPN, l’organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei che si trova a indagare sul caso di Guillaume, un ragazzo partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione e ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Quando Stéphanie inizia a ricostruire l’accaduto capisce che il caso la tocca anche a livello personale, ma malgrado l’ostilità di molti colleghi sceglierà di andare fino in fondo. In concorso al Festival di Cannes 2025, un film duramente politico, per nulla tenero con la Francia, e che lascia ben più che l’amaro in bocca per la propria disillusione interna: nella visione del regista la nostra non è neanche più una società degna di questo nome, la democrazia è ormai un insieme di procedure che garantiscono formalità vacue, mentre nella sostanza i più forti possono tutto e i più deboli subiranno sempre più, senza alcun riscatto. “Il funzionamento dell’IGPN, “la polizia della polizia” mi incuriosisce da molto tempo. Essendo agenti che indagano su altri agenti, si trovano in una posizione scomoda. Sono spesso disprezzati dai loro colleghi, nonché criticati dai media, e queste tensioni mi interessavano a livello narrativo: come ci si trova a essere nel mezzo di un simile fuoco incrociato? Inoltre, raccontare un caso legato alle proteste del 2018 dei Gilets jaunes mi ha permesso di affrontare anche alcuni dei problemi che mettono a dura prova da anni la società francese: il divario tra Parigi e il resto del paese, il senso di abbandono della provincia, le disuguaglianze sempre più profonde. E sono problemi che non riguardano solo la Francia…Al di là della suspense che circonda la risoluzione del caso, ho avuto la sensazione che uno dei temi centrali del film fosse la questione del punto di vista e come può essere affetto da pregiudizi. Stéphanie mette insieme i pezzi del fascicolo, confronta diverse versioni e cerca di ricomporre il puzzle. Vuole essere metodica e imparziale, ma un dettaglio la turba: la vittima è di Saint Dizier, la città in cui è nata e cresciuta. Questo potrebbe cambiare la sua visione del caso? Influirà sul modo in cui conduce le indagini o creerà quell’empatia che manca a un approccio puramente tecnico?” (note di regia)
Titolo originale: Dossier 137
Nazione: Francia
Distribuzione: Teodora Film
Sceneggiatura: Gilles Marchand, Dominik Moll
Regia: Dominik Moll
Genere: Drammatico, Poliziesco
Cast: Léa Drucker, Yoann Blanc, Antonia Buresi, Etienne Guillou-Kervern, Guslagie Malanda, Laurent Bozzi, Dorothée Martinet
Anno: 2025
Durata: 115’
Data di uscita: 16 aprile 2026
Produzione: France 2 Cinéma, Haut et Court


