— IN PROGRAMMAZIONE —
19.00 – 21.00
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Il film rientra nell’iniziativa CINEMA REVOLUTION.
Biglietti acquistabili solo presso il nostro botteghino
|| Lunedì 21 settembre, alle ore 21.00 il film non verrà proiettato ||
|| Solo e soltanto Martedì 22 settembre, alle ore 19.00 e alle ore 21.00,
il film verrà proiettato in VERSIONE ORIGINALE con SOTTOTITOLI in ITALIANO ||
Trama: Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni trascorsi in Italia, Mariano Guerra torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Insieme ad altri sopravvissuti è ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia, dove ritrova persone che hanno condiviso la prigionia e attende il giorno della sua deposizione. Le giornate trascorse con gli altri testimoni, gli incontri e le testimonianze riportano alla luce vicende rimaste in sospeso per decenni. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo. Quale limite si può sopportare, cosa è subire violenza, abuso sistematico, terrore, una sopraffazione costante che disumanizza? Il ritorno è un «nostos» in cui non ci si riconosce, quei sopravvissuti si guardano cercando di essere ignoti gli uni agli altri perché ogni ricordo può diventare un atto di accusa, e spalancare il trauma che non si è mai affrontato. Nessuno è eroe, tutti sono umani, massacrati, terrorizzati, hanno tradito, fatto nomi, ciascuno ha il suo peso – e un silenzio da mantenere col suo rancore, l’odio, lo spavento, la rimozione. Lungo questo bordo si muove Bechis assumendone i rischi, in una tensione di equilibri precisa, senza risposte facili, entrare nel dolore del trauma impone sensibilità e non giudizio. Lui si mette all’ascolto in quel processo giuridico che diviene attraverso l’esperienza del suo personaggio interiore, e che trova la sua declinazione visiva nella fisicità di Giannini, corpo contratto, piegato, rinchiuso su sé stesso nella paura di affrontare quanto ha subito, di dargli un racconto, una voce. «Con Ritorno a Buenos Aires torno in Argentina cinquant’anni dopo. Ci torno con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco. Anch’io sono stato sequestrato durante la dittatura argentina, ma Mariano non sono io. Ho scelto la finzione perché a volte è l’unico modo per avvicinarsi a una verità che la memoria, da sola, non riesce a raccontare. Che cosa significa sopravvivere? Per molti anni ho pensato che il cinema potesse liberarmi da questa domanda. Ma non è così.» (Marco Bechis). Il film parla di responsabilità, di un’elaborazione di ciò che si è vissuto, mai nella colpa.
Titolo originale: Volver a Buenos Aires
Distribuzione: Fandango Distribuzione
Nazione: Italia, Brasile
Regia: Marco Bechis
Data di uscita: 17 settembre 2026
Durata: 104’
Genere: Drammatico
Anno: 2025
Sceneggiatura: Marco Bechis, Vigea Bechis Boll
Produzione: Fandango 39Films Karta Film 34 Filmes con Rai Cinema
Cast: Adriano Giannini, Ana Celentano, Marcelo Chaparro, Paula Cohen, Adrian Fondari, Verónica Gerez

