CINEMA SPLENDOR

WOLFKIN di Jacques Molitor

 


TRAMA: Bruxelles, Elaine cresce da sola il figlio Martin, che non ha mai conosciuto suo padre. Quest’ultimo inizia a manifestare un comportamento strano e incontrollabile. Quando il ragazzo morde a sangue uno dei suoi compagni, Elaine decide di portarlo a incontrare in Lussemburgo i nonni paterni, in cerca di aiuto e risposte. Con loro Martin sta subito meglio. Una famiglia ricca, che vive in un maniero fuorimano e che offre subito il suo aiuto. Il loro atteggiamento da ambiguo, coi nonni che prediligono punizioni, atteggiamenti autoritari e pressioni per la conversione di Martin, si fa presto apertamente inquietante o ostile, come con le minacce del fratello dell’ex-marito di Elaine. Le loro macabre abitudini servono a reprimere la loro vera natura: quella di esseri mutaforma. Martin si avvicina pericolosamente a quella che somiglia sempre più a una setta e sua madre Elaine sembra non potere nulla, ma non si arrenderà lo stesso. Wolfkin è un film dell’orrore piuttosto atipico che viaggia in direzione opposta e contraria rispetto alle tendenze del momento che vedono le opere fare leva principalmente sull’estremizzazione della violenza e sulla tensione, poiché nelle sue vene scorrono dosi massicce di dramma e critica sociale di rilevante attualità. Molitor punta il dito verso tre aspetti ben precisi che vanno a macchiare l’integrità della società lussemburghese: da una parte l’oppressione sociale della classe economica dominante rappresentata dalla famiglia paterna del giovane protagonista, dall’altra la spinosa disamina del ruolo delle donne nella società odierna. Nel mezzo un tema ancora più complesso e spinoso che getta ulteriore benzina sul fuoco, ossia la xenofobia dilagante e la difficoltà di integrazione per uno straniero in un Paese “pacato” come il Lussemburgo. Così il “lupo mannaro” diviene solo una metafora: mostri feroci e brutali, che parlano della bestialità insita in ogni essere umano, simbolo dell’istinto ferino comune ai retaggi culturali di diversi popoli.

 

 


 

SCHEDA DEL FILM

Titolo originale:  Kommunioun

Nazione:  Lussemburgo, Belgio                          

Data di uscita: 24 agosto 2023

Sceneggiatura: Regine Abadia, Jacques Molitor

Genere: Drammatico, Horror                                

Regia: Jacques Molitor

Durata:  90′                                                        

Anno:       2022

Cast:  Louise ManteauVictor DieuMarja-Leena JunkerJules WernerMarco LorenziniMyriam MullerYulia ChernyshkovaJean-Jacques RausinCharles MullerBenjamin RamonJoël DelsautGintare ParulyteBasile Catrysse

Produzione: Les Films Fauves                                

Distribuzione: Satine Noir