I FILM

*IL CINEMA RITROVATO* NOSFERATU, EINE SYMPHONIE DES GRAUENS di Friedrich Wilhelm Murnau

Serie DhamPirs 2/2


 — Lunedì 17 gennaio: 17.00 – 19.00 – 21.00 / Martedì 18 gennaio: solo ore 21 —

in collaborazione con la Cineteca di Bologna

Versione Originale restaurata con sottotitoli in italiano

“Nosferatu è un nome malefico che evoca le rosse lettere dell’inferno –  le sue sillabe sinistre, ‘fer’, ‘eratu’ e ‘nos’, hanno echi rossastri e terrificanti come il film in questione (che palpita di angoscia), un capolavoro dell’horror e dell’incubo”. (Jack Kerouac, “New Yorker Film Society Notes”, 9 gennaio 1960)


Cent’anni fa, luglio del 1921, cominciavano in Germania le riprese di uno dei più leggendari incubi della storia del cinema, il cui destino sarebbe stato pieno di vicissitudini. Nosferatu (1922) di Friedrich Wilhelm Murnau sanciva, due anni dopo Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene, la grande stagione dell’espressionismo cinematografico tedesco: l’incubo, la deformazione, la paura entrano nel cinema per tramite di un paese piegato dalla sconfitta bellica, dalla repressione dei moti spartachisti e dalla crisi economica, con le ombre del nazismo che si addensano sempre più. Dietro Nosferatu c’è una produzione minuscola e misteriosa. All’origine c’è un’idea dello scenografo e architetto Albin Grau che, soldato in Serbia nella Prima guerra mondiale, è affascinato dalle leggende locali di vampiri. Tornato in patria incontra il produttore Enrico Dieckmann, come lui appassionato di paranormale, e nasce l’idea di creare un filone che incarni «uno stile cinematografico nuovo, la cui natura risieda nel mondo dell’occulto e del fantastico». La casa creata ad hoc, la Prana film, si richiama nel nome allo spiritualismo indiano. Nosferatu sarà la sua unica produzione.

TRAMA

La vicenda è ispirata al romanzo Dracula di Bram Stoker del 1897, ma per non pagare i diritti gli avventurosi produttori commissionano allo sceneggiatore Henrik Galeen un vero e proprio apocrifo, cambiando i nomi dei personaggi: Hutter, un giovane agente immobiliare arriva in un paesino sui Carpazi dove viene vampirizzato dal Conte Orlok e segregato in una stanza. Il conte poi parte rinchiuso in una bara ricoperta di terra infestata dalla peste. Quando Hutter riesce a fuggire scopre che Orlok si è trasferito nella sua città. Tra le sue vittime anche Ellen, la moglie dell’agente immobiliare, che troverà il modo di liberare il mondo dal vampiro e dalla peste, trattenendo Orlok con sé fino all’alba.

SCHEDA FILM

Nosferatu, Eine Symphonie des Grauens

Germania/1921

di Friedrich Wilhelm Murnau

Durata: 95′

Soggetto: da un’idea di Albin Grau e dal romanzo Dracula di Bram Stoker.

Sceneggiatura: Henrik Galeen.

Fotografia: Fritz Arno Wagner.

Montaggio: Friedrich W. Murnau.

Scenografia e costumi: Albin Grau.

Musica: Hans Erdmann.

Interpreti: Max Schreck (conte Orlok/Nosferatu), Greta Schröder (Ellen Hutter), Ruth Landshoff (Ruth), Gustav von Wangenheim (Hutter), Alexander Granach (Knock), Georg Heinrich Schnell (Harding), John Gottowt (professor Bulwer), Gustav Botz (professor Sievers), Max Nemetz (capitano). Produzione: Enrico Diekmann, Albin Grau per Prana.

Copia restaurata da Luciano Berriatúa per conto di Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung.

Ricostruzione delle musiche originali di Hans Erdmann realizzata da Berndt Heller- Musiche eseguite dalla Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrücken diretta da Berndt Heller

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