Circolo Arci

Pierrot le fou


Il Circolo Culturale Cinematografico Arci Pierrot le fou si costituisce il 21 gennaio 2002 su iniziativa di alcuni appassionati di cinema già attivi nell’Arci di Bari nel cosiddetto “gruppo cinema”, con l’intenzione di convogliare energie e risorse in ambito cinematografico già presenti nel Comitato di Bari e favorire nuove forme di partecipazione.

Contestualmente con l’affiliazione all’Arci aderisce ad UCCA (Unione dei Circoli Cinematografici Arci).

Fin da subito il circolo assolve alla funzione di soddisfare ogni esigenza culturale cinematografica proveniente dai suoi soci, assumendo in sua dotazione materiale audiovisivo e di approfondimento cinematografico. Riviste, periodici, raccolte in vhs e dvd costituiscono un patrimonio permanente a cui ciascun socio non solo del circolo ma di tutta l’Arci può far riferimento. E sempre fin dal suo primo anno di costituzione collabora nella formulazione del Cineforum, che riprende lo storico cineforum che per trentatrè anni ha animato i lunedì e i martedì al cinema Esedra, nato sul finire degli anni settanta e ancora oggi parte integrante della programmazione del circolo. Venticinque film d’arte e cultura vengono proposti settimanalmente al cinema Esedra corredati di schede filmografiche e critiche curate dal circolo.

Il circolo nel corso della sua storia ha di fatto assunto la funzione di coordinamento di ogni attività cinematografica sviluppata sul territorio provinciale e regionale, spesso mutuando iniziative promosse su scala nazionale.

“La memoria fertile”, quaderni e video in grado di restituire storia e caratteri del cinema e della cultura palestinese, “Un cinema per i diritti”, direttamente dal Festival dei Diritti Umani di Buenos Aires e dal Festival dei Diritti di Ferrara, “Il cinema che non si vede”, una rassegna sviluppata nel seno del consiglio nazionale di Ucca e coordinate su diversi circoli del Comitato di Bari che raccontano non soltanto un’Italia ormai invisibile nel cinema commerciale e sui mass media tradizionali quanto anche una vocazione autoriale massiccia e sempre presente nel nostro paese che fatica ad emergere. Obiettivi Sul Lavoro, concorso per audiovisivi promosso con il sindacato Nidil Cgil,  dedicato a chi racconta il lavoro precario attraverso film fiction, film documentari e video-inchieste e la sezione video della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, per la selezione degli autori, costituiscono altri due momenti che annualmente impegnano il circolo. “Il cinema racconta i migranti” e “Una Mirada al cinema Cubano”, rispettivamente una rassegna sul tema dell’immigrazione il primo e una rassegna sul cinema cubano il secondo, costituiscono due ulteriori iniziative nazionali promosse sul territorio dal circolo.

Ogni iniziativa culturale del Comitato ha sempre avuto un’appendice cinematografica organizzata dal circolo.

La Carovana Antimafie ha sempre contato sulla proiezione di film e l’organizzazione di momenti di riflessione a margine di cineforum realizzati ad hoc dal circolo Arci Pierrot le fou.

In occasione dell’anniversario dei cinquant’anni dalla nascita dell’Arci in Italia ha organizzato una rassegna in collaborazione con associazioni studentesche della città e le cineteche di Roma, Bologna e Ancona. Ultimamente ha coordinato la proiezione del film Adius in occasione della manifestazione e del concerto a trent’anni dalla morte di Piero Ciampi.

Non mancano iniziative nate su semplice curiosità di soci e simpatizzanti, come la proiezione del film di Elio Petri Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, ovvero la proiezione del documentario Going North di Eugenio Manghi e numerose opere prime anche se spesso a carattere amatoriale.

Il circolo ha confemato il proprio ruolo attivo all’interno del Comitato Territoriale e Regionale coordinando i lavori per la sezione “cinema” delle Conferenze Regionali sulla Cultura e coadiuva ogni iniziativa afferente al settore dell’audiovisivo del Comitato provinciale e Regionale. Ultimamente ha coordinato una rassegna che ha impegnato diverse associazioni tra cui WWF, Centro di Documentazione delle Donne, Libera, Agesci.

Non sono mancate forme di sostegno nella produzione di cortometraggi girati in loco, come nel caso del film autoprodotto “libertà, Libertà”, girato interamente in un quartiere della città di Bari con la partecipazione degli abitanti del quartiere, o documentari girati a Cuba. Attualmente è impegnata nella stesura di un soggetto e di una sceneggiatura per un cortometraggio su alcune usanze locali, e nella produzione di un cortometraggio di finzione.

Non raramente cura per conto di tersi introduzione al film e dibattito per cineforum con le scuole e diversi centri di educazione all’immagine e alla lettura filmica, e incontri con gli autori.

Infine, recependo gli indirizzi del Consiglio nazionale di Ucca, è impegnato nella programmazione di proiezioni e nella distribuzione di film di fiction ma soprattutto del film documentario etico e sociale. Il david di Donatello di Barbara Cupisti “Vietato Sognare” e il suo ultimo lavoro “Forbidden Childhood” sono stati proiettati e promossi dal circolo sul territorio attraverso incontri e proiezioni alla presenza dell’autrice.

Il circolo ha attualmente sede operativa presso il Cinema Splendor di Bari, cinema d’essai impegnato essenzialmente nella promozione del cinema d’autore italiano ed europeo, o dei paesi emergenti del mediterraneo. Ne cura la mailing list e l’informazione cinematografica e vi concentra la sua attività associativa.